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Game, set and match, 6-2 e l’Inter spazza via il Benevento: analisi e pagelle

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Fonte fantagazzetta.com

Negli ottavi di Coppa Italia roboante vittoria dei nerazzurri che sfideranno la Lazio nei quarti di finale. Campani che non sfigurano ma troppo il divario tra le due compagini

Si riparte. Finito il 2018 nel migliore dei modi, con due vittorie pesanti, l’Inter comincia il nuovo anno con la Coppa Italia. A San Siro arriva il Benevento e le porte dello stadio saranno amaramente chiuse. Dopo i fatti di Inter-Napoli è stata questa la sanzione per la società nerazzurra che non avrà il proprio pubblico anche sabato prossimo contro il Sassuolo. La coppa nazionale offre un inizio soft agli uomini di Luciano Spalletti anche se, ricordando il Pordenone della scorsa stagione, l’impegno non dovrà essere preso sottogamba.

Spalletti punta su qualche elemento che ultimamente ha visto poco il campo. Padelli si piazza tra i pali, Ranocchia fa coppia con Skriniar e Dalbert si sistema a sinistra. Il tecnico di Certaldo propone un inedito 4-4-2, Candreva e Gagliardini trovano posto uno a destra e l’altro in mezzo, Lautaro Martinez fa (finalmente, diranno i tifosi) coppia con Mauro Icardi. Bucchi sceglie i migliori, la sua squadra è chiamata ad un’impresa, Coda e Roberto Insigne guideranno l’attacco. I campani sono apparsi in ripresa nelle ultime giornate di serie B, quindi perchè non sognare.

Pronti via bastano sei minuti all’Inter per instradare il match. Al secondo minuto incursione di Candreva in area, Antei lo tocca sulla caviglia, per Giua è calcio di rigore. Dal dischetto Mauro Icardi apre le danze, 1-0. C’è tempo per un brivido in area nerazzurra, palla al centro per la conclusione di Tello, Padelli si supera d’istinto. Al 6′ arriva il raddoppio degli uomini di Spalletti: angolo di Brozovic, incorna Icardi e pallone sul palo; la sfera arriva sui piedi di Candreva che non ci pensa su due volte e con una rasoiata trova la buca d’angolo, 2-0.

Ogni tanto lo sguardo si perde sui seggiolini vuoti del Meazza, lo sconforto è tanto, il calcio che piace a noi non è questo. La partita prende una via ben precisa ma il Benevento non ci sta e tenendo bene il campo non concede altre grosse occasioni, provandoci a sua volta. Nei minuti di recupero, però, Dalbert fugge via in area sulla sinistra e su preciso assist di Perisic fulmina Montipò sul primo palo, 3-0 e primo gol del brasiliano con la maglia nerazzurra.

La ripresa si apre sulla falsa riga della prima frazione. Dopo tre minuti falcata di Perisic sull’out mancino, pennellata a centro area e micidiale colpo di testa di Lautaro Martinez, poker. L’argentino prende subito l’eredità di Mauro Icardi uscito a inizio secondo tempo per Politano. Il match è di fatto finito ma i giallorossi di Bucchi vogliono giocarsela ancora. Al 59′ ecco il meritato gol della bandiera: punizione dal limite dell’area, barriera di Padelli non irreprensibile e Roberto Insigne la piazza proprio sul palo scoperto, 4-1. Ormai si gioca a viso aperto, ne beneficia lo spettacolo. Al 66′ bella azione di ripartenza dell’Inter, all’interno dell’area Perisic scarica per Martinez che con un destro chirurgico mette dentro la doppietta personale, 5-1.

Passano meno di dieci minuti, l’Inter concede e il Benevento ne approfitta: Improta dalla destra pesca Bandinelli che di testa trafigge ancora Padelli, 5-2. Girandola di sostituzioni da una parte e dall’altra, la gara va avanti senza altri sussulti fino all’ultimo minuto di recupero. Fuga di Candreva sul filo del fuorigioco, autostrada per l’assist a Martinez ma l’esterno non ci sta e fa tutto da solo, salta un difensore e incrocia nell’angolino basso, 6-2 e altra doppietta in casa Inter. Triplice fischio e tutti a casa, i giocatori s’intende, gli spalti erano tristemente vuoti.

L’Inter si prende la qualificazione come prevedibile, da sottolineare il buon gioco e alcune ottime individualità ma anche delle distrazioni che non sono andate giù a Spalletti. Lo stadio vuoto e la caratura dell’avversario forse avranno influito ma nella stessa atmosfera sabato prossimo si farà sul serio in campionato.

Bucchi deve essere soddisfatto. Al di là del punteggio finale il suo Benevento ha destato una favorevole impressione, sicuramente di buon auspicio per il prosieguo del campionato cadetto. Alcuni buoni elementi saranno stati segnati dagli osservatori, su tutti l’ottimo centrocampista Tello.

Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti al termine della gara: “E’ stata una partita vera, una partita difficile. I ragazzi si sono dimostrati dei professionisti nel modo di approcciare la gara. C’era il rischio di fare una brutta figura, ma abbiamo giocato molto bene. Questo risultato ci permette di lavorare. Complimenti a Ranocchia, Padelli, Candreva, Gagliardini. Porte chiuse? L’ho vissuta male, nel senso che non è una partita”.

Pagelle

Padelli 6,5: due gol subiti ma anche un paio di interventi importanti quando il risultato ancora non era robusto.

Vrsaljko 5,5: il più confuso della linea difensiva, perde dei brutti palloni nel primo tempo poi si riprende.

Ranocchia 6: primi minuti stagionali e buona concentrazione, i due gol subiti dalla squadra gli abbassano un voto ampiamente sufficiente.

Skriniar 6: meno lucido del solito ma oggi se lo poteva permettere.

Dalbert 6,5: nonostante qualche palla persa di troppo buona la sua presenza sulla fascia impreziosita dal gran gol, primo della sua storia nerazzurra

Candreva 7,5: ottima prestazione del laterale offensivo, in sei minuti si prende un rigore e sigla il 2-0, moto perpetuo, alla fine conquista con i denti la doppietta personale.

Gagliardini 5,5: troppe imprecisioni nel primo tempo, insieme a Vrsaljko è la nota un po’ meno intonata del match, non commette comunque grossi strafalcioni.

Brozovic 6: amministra il centrocampo con la tranquillità dei campioni senza nessun lampo in particolare (dal 38 del s.t. Joao Mario s.v.).

Perisic 6,5: primo tempo anonimo, nella ripresa sforna assist vincenti prima di lasciare il posto a un compagno (dal 22′ del s.t. Borja Valero 6: ordinaria amministrazione).

Icardi 6,5: fredda il portiere su rigore e prende un palo in sei minuti, il resto è normalità (dal 1′ del s.t. Politano 6: qualche scorribanda delle sue, sembra in forma per la seconda parte di stagione).

L. Martinez 7,5: bravo a supporto di Icardi nel primo tempo, letale nella ripresa da prima punta, segna due gol e crea altri grattacapi alla difesa avversaria e al suo allenatore per i prossimi match.

Spalletti 6,5: obiettivo raggiunto contro un avversario di una serie inferiore, buone trame ma qualche distrazione perdonabile, fa riposare qualche titolare, il che non è poco.

Glauco Dusso

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