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Follia Inter al Meazza, 1-1 col PSV ed è fuori dalla Champions League: analisi e pagelle

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Fonte sport.virgilio.it

Il pareggio di San Siro, contemporaneo allo stesso risultato maturato al Camp Nou, estromette la squadra di Spalletti dalla competizione retrocedendola in Europa League, discutibili alcune scelte iniziali del tecnico di Certaldo

La serata che tutti aspettavano è arrivata. Ultimo atto dei gironi di Champions League, c’è da battere il PSV ultimo e già fuori da tutto. Dall’altra parte orecchio a Barcellona dove servirà una mano da Messi e compagni. Il pubblico delle grandi occasioni è presente, ma non è una novità, l’Inter deve sfoderare una prestazione da grande squadra per garantirsi gli ottavi di finale.  Gli occhi dei tifosi brillano, aspettavano serate del genere, sperando che anche i loro fidi beniamini siano dello stesso avviso. Lo sguardo si alza al tabellone per le formazioni, Spalletti, a corto di centrocampisti, s’inventa Candreva mezz’ala, davanti il solito trio. Dall’altra parte Van Bommel se la gioca, fuori solo un paio di titolari, dentro l’ex Sainsbury al centro della difesa.

Pronti via l’Inter mostra subito i denti. Dopo cinque minuti Icardi si trasforma in rifinitore, grandissima palla in area per Perisic che di testa schianta il pallone sul palo. Sfera a centrocampo e arriva il boato: Dembelè porta in vantaggio il Barcellona contro il Tottenham. I ragazzi di Spalletti, che non si vogliono far mancare nulla, combinano la frittata: al 12′ erroraccio in disimpegno di Asamoah che perde palla sulla sinistra, Bergwijn si incunea verso l’area e mette in mezzo, per Lozano è uno scherzo infilare la porta di Handanovic. Il PSV clamorosamente in vantaggio.

San Siro è ammutolito, l’Inter subisce il colpo e l’ansia inizia ad attanagliare i giocatori di casa. Passano due minuti e gli olandesi vanno vicini al clamoroso raddoppio con de Jong che sbatte contro Handanovic in contropiede. I nerazzurri non producono nulla, bloccati dal risultato e allora ci riprova Bergwijn da fuori, il portiere nerazzurro alza in corner. La prima frazione si conclude così, lo stadio è interdetto.

Nella ripresa c’è bisogno della scintilla. Per poco non arriva dopo tre minuti. Imbucata di Borja Valero per Icardi, l’argentino da posizione favorevole esplode il sinistro, Zoet è miracoloso e mette in angolo. All’8′ ci prova Politano, fa tutto da solo l’esterno che una volta al limite dell’area esplode il sinistro, l’estremo olandese non bello ma efficace si rifugia ancora in corner. Iniziano i cambi, dentro Keita per Candreva. Al quarto d’ora è proprio il neo entrato a scodellare in area, torre di Icardi per Valero che mastica la conclusione, facile Zoet. Due minuti dopo Keita prova a fare tutto da solo, il suo sinistro dal limite, però, non crea grossi problemi al numero uno avversario.

Altra mischia in area olandese, Icardi a colpo sicuro ma la difesa mura l’argentino. Entra anche Lautaro Martinez per Asamoah, Perisic va a fare il terzino. Minuto 72, solita incursione sulla destra di Politano che rientra sul sinistro e pennella sul secondo palo dove arriva Mauro Icardi che buca finalmente Zoet, 1-1. Il Meazza è una bolgia, i compagni sommergono l’attaccante, l’Inter tira fuori la testa dall’acqua. Il Barcellona tiene ma bisogna segnare per stare tranquilli. I nerazzurri, però, sembrano accomodarsi, come se il pareggio bastasse. La doccia gelata è dietro l’angolo e il Tottenham trova la zampata decisiva con Lucas Moura all’85’. La testa dell’Inter torna in apnea.

Si arriva ai quattro minuti di recupero. Il PSV si produce in un bieco ostruzionismo, come se per loro contasse qualcosa. Al terzo Keita lancia Icardi solo davanti al portiere ma un difensore ci mette una pezza. All’ultimo minuto Perisic mette dentro il pallone della vita, Lautaro ottimamente piazzato incorna ma non inquadra la porta. Un’Inter impotente viene randellata dal triplice fischio dell’arbitro che la butta al tappeto definitivamente, la Champions è finita, si va in Europa League ma i volti in campo sono di chi ha avuto un incubo.

L’Inter esce cosi di scena dalla competizione più importante, Spalletti e le sue scelte fanno discutere. Se si vuole vincere in casa contro l’ultima in classifica bisogna osare e poi coprirsi, lui fa il contrario. Certo il gol regalato pesa come un macigno. Bisognerà vedere il contraccolpo nel proseguo della stagione.

Il PSV che non chiedeva nulla da questa partita si ritrova carnefice dei nerazzurri. Van Bommel esce dall’Europa con una prestazione accorta ma favorita dagli scellerati errori degli avversari.

Queste le parole di Luciano Spalletti al termine del match: “Non siamo riusciti a mantenere la tranquillità, dopo il loro gol ci siamo innervositi, abbiamo perso troppe palle, siamo stati disordinati, concedendo loro ripartenze, anche se poi non hanno tirato quasi mai in porta. Poi ci siamo fatti condizionare dall’ambiente, dalla concitazione generale”.

Pagelle

Handanovic 6,5: salva il salvabile, tradito da Asamoah sull’1-0.

D’Ambrosio 5,5: sbaglia qualche cross di troppo, soffre gli esterni veloci del PSV.

de Vrij 6,5: serata non troppo impegnativa, controlla bene gli avanti olandesi e cerca di far ripartire l’azione.

Skriniar 7: solito muro anche se gli avversari non sono irresistibili, lui c’è sempre e spinge la squadra a fare di più.

Asamoah 4,5: parte bene ma quell’errore che spiana la strada al vantaggio avversario stronca il match dei suoi. Cerca di riparare ma cade nello strafare sbagliando ancora (dal 24′ del s.t. Lautaro Martinez 5: non dà la scintilla necessaria e sbaglia anche un gol pesantissimo che uno come lui deve siglare assolutamente).

Candreva 5: vaga per il campo senza una collocazione precisa, non ci si ricorda niente della sua partita e forse non è tutta colpa sua (dall’11’ del s.t. Keita 6: buona presenza, sforna assist importanti e va anche al tiro, il perchè non parta titolare è un mistero).

Brozovic 5: si inceppa nella partita più importante, troppe palle perse, impreciso nei passaggi, falloso e si becca pure il giallo che gli costerà la squalifica.

B. Valero 5,5: un pelo più preciso del suo compagno di reparto anche se fa i suoi errori, ottimo l’assist per Icardi che sfiora il pareggio, non va convinto sulla sponda dell’argentino, corre come ai tempi migliori ma non basta.

Politano 7: da lui solo conferme, il più in palla del reparto avanzato insieme ad Icardi, dal suo piede solo azioni pericolose, sfiora il gol e poi disegna un assist meraviglioso per il pareggio interista, sfinito esce (dal 38′ del s.t. Vrsaljko s.v.)

Icardi 7,5: partita da attaccante completo, lo si vede sia dentro che fuori area. Splendido l’assist per il palo di Perisic, Zoet gli toglie il pareggio con un miracolo, mai domo lo trova più tardi, trascinatore autentico.

Perisic 5: il palo e basta. Il fantasma del giocatore visto lo scorso anno e al Mondiale. Dovrebbe essere l’uomo decisivo ma non regala nessuno spunto degno di nota. Generoso a fare il terzino ma serve davvero altro.

Spalletti 4,5: nella partita decisiva con i centrocampisti contati, pur di non schierare la doppia punta si inventa Candreva titolare dopo mesi di panchina. Scelta scellerata, bocciata a inizio ripresa da lui stesso. Gli attaccanti solo con l’acqua alla gola. Incomprensibile.

Glauco Dusso

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