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Focus serie B – Il Pordenone è tornato a correre, ora è pronto al doppio salto

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Fonte sportmediaset.mediaset.it

La squadra di Tesser dopo una prima parte superlativa è crollata a inizio 2020, nelle ultime giornate è tornata a macinare punti e la classifica parla chiaro

Era il 12 dicembre 2017. A San Siro scendeva in campo l’Inter per gli ottavi di Coppa Italia, di fronte a lei una squadra data per spacciata, di serie C. Erano i Ramarri friulani pronosticati come comparsa in un grande palcoscenico. Il Pordenone portò i nerazzurri ai calci di rigore sfiorando l’impresa. In quel momento l’Italia si accorse che forse c’era qualcosa di più della simpatia in quelle strisce nere e verdi. La passata stagione, dopo averla sfiorata l’anno prima, ecco la promozione in serie B. Attilio Tesser e i suoi ragazzi iniziano il loro primo torneo cadetto con la sfrontatezza di chi non ha nulla da perdere. In pochi mesi convincono gli addetti ai lavori che forse sono da tenere d’occhio. I neroverdi terminano il 2019 in piena zona promozione e l’euforia era tanta.

Nel 2020 qualcosa si blocca. Saranno le vertigini dell’alta classifica, la tensione allentata. Fatto sta che dal 17 gennaio il Pordenone entra in un tunnel che poteva costare caro. Un mese e mezzo senza vittorie, due pareggi e quattro sconfitte e i friulani scendono sotto la zona playoff. Il campionato di serie B, però, si sa, offre sempre una seconda opportunità vista la classifica corta e sempre pronta ai cambi repentini. Ecco allora che dal 29 febbraio la squadra di Tesser riprende a marciare con tre vittorie consecutive rimettendosi completamente in carreggiata. L’emergenza Covid-19 ha cristallizzato una classifica davvero lusinghiera per il Pordenone che ora si trova al quarto posto: piena zona playoff e quattro punti dalla promozione diretta.

Quando, e se, il campionato riprenderà ci saranno dieci giornate tutte da giocare. Nel giro di nove punti ci sono raggruppate otto squadre e può succedere di tutto. Il doppio salto dalla C alla A, che negli ultimi cinque anni è riuscito a Lecce, Frosinone, Spal, Benevento e Parma, potrebbe vedere una nuova protagonista. In Friuli faranno gli scongiuri ma gli estremi per riuscirci ci sono tutti.

Il suo allenatore ha già saggiato la massima serie con il Cagliari, sfortunatissima esperienza con una sola panchina nel torneo, e il Novara. Nella rosa, invece, sono sette i giocatori che hanno calcato i campi della A per almeno un minuto. Si tratta di Pasa (nell’Inter), Gavazzi (con la Sampdoria), Camporese (nelle fila dell’Empoli), Stefani (con il Milan), Bassoli (nel Bologna), Burrai (a Cagliari) e infine l’ultimo in ordine di tempo Tremolada. Quest’ultimo giocò lo scorso agosto, guarda caso a San Siro, con il Brescia nella sfortunata trasferta contro il Milan. Inoltre diversi componenti della formazione friulana provengono dai vivai di serie A, su tutti Tommaso Pobega che sta mostrando cose egregie e che è in prestito proprio dal Milan.

Lo stadio Meazza ritorna spesso nel “racconto” fatto sul Pordenone, chissà che la favola non si concluda proprio con il rientro nella Scala del calcio dei Ramarri. Questa volta, però, dalla porta principale.

Glauco Dusso

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