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Europeo U21, fine atto primo: le statistiche delle qualificate con le semifinali all’orizzonte

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Si sono conclusi poco fa i gironi della massima competizione giovanile europea per le nazionali ed i loro verdetti sono stati tutto fuorché scontati. Si entra ora nella fase calda della competizione. Sono state le migliori a farcela? Scopriamolo con i numeri.

Nonostante il calcio di certo non possa essere annoverato tra le discipline definibili come “scienza esatta”, a volte servirsi di una di queste e decontestualizzarla, può essere utile a dare un quadro generale degli eventi, magari anche a predirne gli sviluppi. In questo caso, la matematica, dovrebbe quantomeno aiutarci a capire se le squadre arrivate in semifinale, a fronte dei loro numeri e statistiche nei gironi, siano davvero le migliori.

Ai nastri di partenza sono giunte 12 nazionali rispetto alle 54 che si sono date battaglia nei turni di qualificazione, divise in 3 gironi da 4 squadre ciascuno, nei quali si sono qualificate alla fase successiva le prime di ogni raggruppamento e la miglior seconda.

Prima che tutto iniziasse, sulla carta le favorite erano più o meno 4: le 3 teste di serie, Italia, Inghilterra e Germania con l’aggiunta della Spagna in seconda fascia. Considerate possibili sorprese (ma neanche tanto) le talentuosissime Francia e Romania.

Le previsioni sono state rispettate a giudicare dalle compagini che si sfideranno alle semifinali con -le solite- eccezioni che confermano la regola:

Girone A – Spagna: La Rojita, seconda classificata nell’edizione precedente, vince il girone all’ultima giornata grazie ai 5 gol rifilati alla Polonia. Nel complesso gli Iberici hanno mostrato una buona qualità offensiva con 8 reti realizzate ed una grande solidità difensiva con 4 gol subiti. In questo caso la differenza reti è stata decisiva per la qualificazione ai danni dell’Italia (dai un’occhiata alle nostre pagelle dell’ultima gara degli azzurrini) favoritissima. Considerevole inoltre il fatto che anche i giovani delle Furie Rosse abbiano mantenuto intatto il marchio di fabbrica della nazionale maggiore, registrando nelle 3 partite una media del 62% per quanto riguarda il possesso palla. Sicuramente tra i più interessanti nelle file del team di Luis de la Fuente sono da annoverare Fabian Ruiz, che dopo l’ottima stagione in serie A col Napoli continua anche qui a mostrare una maturità calcistica superiore rispetto all’età che ha, oltre ai due gioielli del Real Madrid, Borja Mayoral e Dani Ceballos, ed al talento di Mikel Oyarzabal, della Real Sociedad.

Girone B – Germania: i ragazzi di mister Stefan Kunt volano in semifinale da imbattutti, 2 vittorie ed 1 pareggio che confermano in questo caso i favoritismi iniziali dei pronostici. Attacco fantastico con 10 gol fatti e difesa ferrea con solo 3 reti al passivo. Una corazzata che, nelle 3 notti tra Italia e San Marino, ha messo in mostra un collettivo degno dei grandi, ma anche una stella che fa spavento per la maturità mostrata in campo: Luca Waldschmidt, 5 gol e momentaneo capocannoniere del torneo per il gioiellino del Friburgo davanti al compagno di spogliatoio Marco Richter, fermo attualmente a 3 marcature. Due autentici trascinatori, due autentiche sorprese per la Mannschaft. Sono loro i favoriti alla vittoria finale e potrebbero replicare la vittoria dell’ultima edizione, all’Europeo U21 2017.

Girone C – Romania & Francia: Il girone della doppia qualificazione, delle sorprese. Vinto dalla Romania di Mirel Radoi, davanti -ma a pari punti- alla Francia di Sylvain Ripoll. Due nazioni geograficamente ai lati opposti dell’Europa, che arrivano allo stesso modo a giocarsi un Europeo. La prima classificata è la vera rivelazione del torneo, rifilare 4 gol alla Croazia nell’esordio e altrettanti all’Inghilterra nel match successivo non era facile. Soprattutto se non ti qualifichi dal 1998 (prima ed unica partecipazione dei romeni fino ad ora) ed agli occhi del pubblico sei la debuttante. Le cose si semplificano però, se in rosa hai il miglior marcatore di sempre dell’under 21 romena, George Puscas con 16 reti (di cui 2 in questa edizione), supportato da Ianis Hagi, figlio di Gheorghe, noto come il “Maradona dei Pancrazi“, o semplicemente il miglior giocatore della storia della Romania, il quale dà tutta l’impressione di voler seguire le orme del padre servendo assist e giocate a non finire ai compagni (oltre a 2 gol preziosi) che non se lo fanno ripetere due volte e trasformano in oro ciò che ricevono: è il caso di Florinel Coman che, da subentrato, realizza 2 reti in altrettanti minuti contro l’Inghilterra. Talenti destinati (si spera) ad un gran futuro.

Infine, troviamo la migliore seconda: la Francia. E’ la squadra che statisticamente si presenta peggio alle semifinali: peggior attacco tra le qualificate con sole 3 reti realizzate, ma buona difesa con 1 solo gol subito. Occhio però a non sottovalutarli, “Les Bleus” sono ricchi di talento: come quello del numero 10, Matteo Guendouzi, fulcro del centrocampo francese e giovane promessa dell’Arsenal. Oppure quello di Moussa Dembele del Lione, che in 20 presenze con l’Under 21 ha realizzato 11 gol e si presenta come uno dei maggiori prospetti in generale del torneo.

Si può affermare quindi che: si, sono passate le migliori, ma non le più forti, Italia ed Inghilterra infatti hanno giocatori di un livello superiore rispetto a tutte le altre, non hanno però saputo sfruttarli ed amalgamarli in un gioco che fosse adatto ad affrontare, loro malgrado, SQUADRE più forti di loro.

Fonte foto: gettyimages

Riccardo Cascioli

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