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Europa League, il Milan vince 3 – 1contro un Celtic ostico e testardo – Analisi e pagelle

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Buona la prima per i ragazzi di Pioli, cui va imputato però l’aver rischiato e sprecato troppo

Formazioni

Milan: G. Donnarumma; Dalot, Kjaer, Romagnoli, T. Hernandez; Kessié (66, Bennacer), Tonali; Castillejo (78, Saelemaekers), Brahim Diaz (78, Hauges), Krunic; Ibrahimovic (66, Leao) All. Pioli

Celtic: Barkas; Welsh (45, Elyounussi), Duffy, Ajer; Frimpong, McGregor, Brown (63, Rogic), Ntcham, Laxalt (77, Taylor); Ajeti (77, Kilmala), Griffiths (45, Christie) All Lennon

Buona prova per i rossoneri a Glasgow che archiviano positivamente la prima gara nel girone della stagione contro dei bhoys arcigni ed a cui va il merito di averci provato sino alla fine.

Il tabellino è del resto abbastanza eloquente e consegna un ritratto fedele dell’incontro: un tempo per squadra con un Milan , da un lato, cinico e sprecone, mentre dall’altro un Celtic fisico e tenace nonostante la minore qualità di gioco.

Parliamo quindi di un incontro a buona intensità e che vede, almeno sino al vantaggio iniziale, una situazione abbastanza equilibrata. Si deve aspettare infatti il quarto d’ora perché si alterino gli equilibri, quando gli ospiti trovano la rete con il colpo di testa di Krunic pronto a ricevere e trasformare il traversone dal platinato Castillejo.

Svantaggio che sembra non intimorire però i padroni di casa, pronti da subito a tentare di riprendere il campo nel tentativo di pressare gli avversari con abbastanza continuità ma senza nessuna vera e propria possibilità nonostante le verticali di Welsh.

In una situazione del genere i ragazzi di Pioli non possono che cercare il raddoppio per chiudere l’incontro. A tal proposito sono da segnalare i numerosi tentativi di ripetere lo schema vincente di Castillejo lungo la sua fascia.

Raddoppio che arriva al 41esimo con una verticale innescata da Ibra, proseguita da Theo Hernandez e finalizzata in area da Brahim Diaz che si fa trovare pronto nel superare all’incrocio Barkas.

Ripresa completamente diversa. Il Milan si adagia sugli allori e subisce per buona parte del tempo il pressing scozzese che non ha solo cambiato ritmo ma anche tipo di gioco.

Pur senza creare occasioni nitide infatti la squadra di mister Lennon non lascia tregua agli avversari riuscendo a creare buoni spunti con lo scambio tra Rogic ed Elyounoussi, prima del colpo di testa di quest’ultimo che supera su calcio piazzato Gigio Donnarumma al 76esimo segnando il gol della speranza.

Finale tutto a parti invertite con il Milan che decide di chiudere allo scadere l’incontro con la rete di Hauge, scappato in solitaria verso la porta.

Una partita bella ed intensa che seppur premia un Milan più cinico e formato da maggiore esperienza non può bocciare il Celtic e la sua prestazione comunque abbastanza buona nel cimentare sempre gli ospiti.

I rossoneri centrano il 21 risultato positivo consecutivo con una media di gol subiti bassissima confermando tutti i pronostici di Pioli che ha dichiarato: “abbiamo rischiato e concesso qualcosa ma una vittoria come questa, dopo il derby, dimostra che non siamo una squadra come le altre. Abbiamo approcciato bene la gara e siamo stati premiati. È un risultato di tutti e che rispecchia gli sforzi della Società, dell’area tecnica e di ogni singolo. Il segreto parte dalla proprietà che ha scommesso sulla riconferma del nostro lavoro. Con la Roma lunedì nulla di scontato ma ce la possiamo giocare alla pari.”

Pagella Milan:

G. Donnarumma, 6. Bravo a contenere le incursioni avversarie con la sua tecnica e fisicità, peccato per un giallo che poteva risparmiarsi

Dalot,6. Esordio convincente per il terzino proveniente dallo United.

Kjaer, 6.5. La sua esperienza si vede e fa la differenza nel contenere le incursioni avversarie.

Romagnoli, 6.5. La qualità del capitano, appena rientrato dall’infortunio, si vede e si sente forte e chiaro.

T. Hernandez, 6.5. Solita prestazione di routine, crea superiorità numerica e l’assist della seconda rete.

Kessié, 6. Meno in forma rispetto alle precedenti partite fa il suo consueto lavoro di legna.

(66, Bennacer, 6. Parte dalla panchina per turnover.)

Tonali, 6. Prestazione di quantità quella del giovane diamante rossonero ma manca ancora qualcosa.

Castillejo, 6.5. In Europa è un altro giocatore rispetto a quello del campionato.

(78, Saelemaekers, sv)

Krunic; 7. Realizza il gol del vantaggio, poi ci prova senza troppo successo. Comunque bene.

Brahim Diaz, 7. Diamante grezzo ma con ottime possibilità di crescità come dimostra la rete di stasera.

(78, Hauge, 7. Segna la rete del 3 – 1, forse contando il poco tempo si intravede il suo enorme potenziale)

Ibrahimovic, 6. Fondamentale anche quando non segna, peccato averlo visto a secco.

(66, Leao, 6. Poco cinico sotto porta, ma sostituire Zlatan non è mai facile.)

All. Pioli, 7. Tutto da manuale e secondo pronostici con un Milan in scia positivissima. Il merito è soprattutto suo se vediamo questa squadra correre come non mai da qualche anno a questa parte.

Fonti foto: Eurosport, Passione del Calcio

Guglielmo M. Crostelli

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