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Erik ten Hag: la rivoluzione olandese che ha fatto rinascere il Manchester United

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Dopo un inizio difficile, l’ex tecnico dell’Ajax sta riuscendo a trasmettere i suoi principi di gioco alla squadra e rilanciando i Red Devils

È stato accolto con scetticismo, criticato duramente dopo le prime partite e nel frattempo si è trovato anche a gestire una grana non da poco come quella dell’addio di Cristiano Ronaldo. Nonostante ciò, Erik ten Hag ha mantenuto dritto il timone durante la tempesta ed ora si gode il cielo sereno da indiscusso capitano del suo equipaggio. La vittoria di sabato nel derby contro il Manchester City, arrivata anche con un po’ di fortuna, è solo la ciliegina sulla torta di un percorso di crescita che ormai dura da diversi mesi.

I principi del gioco di posizione di ten Hag sono stati assimilati dai calciatori, ma anche la solidità difensiva dei Red Devils è migliorata. In quest’ottica, fondamentale è stato l’apporto di Casemiro, vero equilibratore della squadra e punto di riferimento sia in fase di possesso che in fase di non possesso. La sua polivalenza tattica ha dato maggiore sicurezza al reparto arretrato, che ora si sente più protetto, ed allo stesso tempo ha consentito di guadagnare più uomini in fase offensiva, proprio lì dove lo United è ricco di giocatori di talento. Bruno Fernandes ha continuato ad incantare col suo estro e la sua fantasia senza soluzione di continuità, Martial sembra tornato quello di un tempo e Antony ha progressivamente alzato il livello delle sue prestazioni, anche se è ancora molto discontinuo. Il vero capolavoro di ten Hag però ha riguardato Marcus Rashford: il centravanti inglese è diventato il vero trascinatore e leader tecnico dei Red Devils in questa parte di stagione. In campionato è a quota otto reti, condite da tre assist, ma è soprattutto il feeling con l’Old Trafford ad essere incredibile. Sono dieci, infatti, i gol segnati di fila da Rashford davanti ai propri tifosi. L’ultimo, forse il più importante di quest’anno, è quello che ha permesso allo United di conquistare il derby contro il Manchester City, portandosi a -1 dal secondo posto occupato proprio dalla formazione di Guardiola.

Adesso la sfida per il Manchester United è confermarsi a questi livelli tentando un ulteriore salto di qualità. Battere Liverpool, Arsenal, Tottenham e Manchester City è già un traguardo notevole per ten Hag, ma il retaggio del club che allena gli impone di non accontentarsi e di porsi obiettivi sempre più ambiziosi. La strada imboccata sembra quella giusta.

Luca Missori

(Fonte immagine: Football365.com)

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