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Ennesimo suicidio Roma, il Cagliari rimonta in 9: è 2-2. Analisi e pagelle

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I giallorossi, avanti due gol e con due uomini in più, si fanno recuperare dai sardi. Si fa durissima ora per il quarto posto

Continuità. Un vocabolo sperato quando in ballo c’è la Roma. La gara di Cagliari serviva a dare un senso alla buona prestazione con l’Inter, ma i giallorossi continuano a vivere su un altalena, che sale e scende, e che non permette a questa squadra di avere un’identità.

Contro i sardi DI Francesco recupera Manolas all’ultimo momento, e lancia Kluivert dal primo minuto. La squadra di Maran deve invece rinunciare a Pavoletti. I giallorossi scendono bene in campo. Il primo tempo, infatti, è ben giocato dai capitolini, capaci di sbloccarla al 14′ con Cristante, che dal limite, servito da Kluivert, fa 0-1. Le occasioni fioccano per gli ospiti, con Under prima e con Schick poi, ma il raddoppio arriva soltanto al 41′, quando Kolarov realizza un calcio di punizione sfruttando una leggera deviazione. Si va all’intervallo con la Roma avanti di 2 e con Olsen che deve superarsi su Farias, ma nella ripresa accade l’impensabile. I giallorossi sembrano controllare al match per quasi tutta la frazione, ma il solito black out è dietro l’angolo, perchè Ionita accorcia le distanze all’85’. Intorno al 90′, poi, succede di tutto. Prima Olsen compie un altro miracolo, poi il Cagliari rimane addirittura in 9 per la doppia espulsione ai danni di Ceppitelli prima e Srna poi. È allo scadere che la Roma compie la frittata, lasciando scappare indisturbato Sau verso la porta, con l’attaccante sardo che in diagonale batte il portiere romanista. Finisce 2-2.

Per come è maturato il pareggio, è sicuramente il punto più basso della stagione giallorossa. Inammissibile non vincere una partita che fino all’80’ la Roma controllava 0-2. I giallorossi sono stati capaci di subire una rimonta con gli avversari in 9 uomini. La squadra è assente, stacca la spina sempre al momento meno opportuno. E ora i numeri fanno paura. Appena una vittoria nelle ultime 6 gare, con 6 punti fatti su 18 disponibili. Il quarto posto, già ad inizio dicembre, sembra una chimera. Un fallimento tecnico e societario, forse già annunciato. Se questa è la Roma, puo’ già calare il sipario.

Bene il Cagliari, ancora imbattuto in casa. Più che i meriti sardi, però, vanno sottolineati i demeriti giallorossi. Un punto guadagnato in chiave salvezza, comunque, per i ragazzi di Maran, che anche senza Pavoletti possono comunque gioire.

LE DICHIARAZIONI DI DI FRANCESCO

“Ancora una volta siamo andati in difficoltà dopo il gol, se avessi avuto altri giocatori avrei fatto altri cambi. Il Cagliari era sotto di due uomini e siamo stati molto disattenti. Per troppo egoismo non abbiamo sfruttato altre occasioni che abbiamo avuto.”

LE PAGELLE DELLA ROMA

Olsen 7: Senza i suoi interventi, la Roma era qui a piangere l’ennesima sconfitta.

Florenzi 5,5: Tante, troppe distrazioni in fase difensiva.

Manolas 4,5: Non era al meglio, ma DiFra lo getta nella mischia. Commette l’errore decisivo. Se sbaglia anche lui, siamo alla frutta..

Fazio 5: Alterna errori a buoni interventi. Non basta per la sufficienza.

Kolarov 7: Prova a mettere al sicuro la gara, ed offre sempre una spinta costante. Il problema è che non tutti i suoi compagni hanno la sua personalità.

Cristante 6: Ha la capacità di sbloccare il match, sfiorando addirittura la doppietta. In crescendo.

Nzonzi 4,5: Il cambio passo? Cosa a lui sconosciuta.

Under 5,5: Non trova mai il pertugio giusto.

Zaniolo 6,5: Passo indietro rispetto alla prova con l’Inter, ma ha grinta e personalità da vendere. Acqua nel deserto. Jesus SV

Kluivert 5,5: Un grande inizio, in cui serve l’assist per Cristante. Non si vede mai nella ripresa. Luca Pellegrini SV

Schick 4: L’emblema di questa Roma: senza senso, senza personalità  e senza voglia. Anche con le mani avrebbe difficoltà a trovare la porta. Pastore SV

Di Francesco 4: Gli infortuni sono tanti e le opzioni in panchina poche, ma che senso ha difendersi alto al 90′ ed inserire un giocatore atleticamente “morto” come Pastore?

Federico Leoni

fonte foto: repubblica.it

 

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