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Empoli, cuore e grinta per matare il Toro

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La “banda Andreazzoli” crede nel sogno salvezza. Contro i granata servono i tre punti

A Empoli c’è voglia di rimanere in Serie A.

Per una tifoseria “da grande” che sostiene la squadra in ogni momento, contro ogni pronostico.

Solo un mese fa gli azzurri sembravano spacciati, avvolti in una spirale di pessimismo e rassegnazione che li stava risucchiando verso gli abissi della B.

Nelle ultime due giornate il miracolo: 6 punti contro Fiorentina e Sampdoria e la voglia di non mollare per inseguire un sogno. Una salvezza insperata che potrebbe significare la più dura delle condanne per compagini blasonate come Genoa, Udinese e Parma.

Gli uomini di Andreazzoli, ruvidi e tosti come il loro mister, sono usciti da Marassi con l’intera posta in palio, dopo aver superato i discontinui blucerchiati di Giampaolo con un 1-2 di orgoglio e grinta.

A nulla valgono le accuse rabbiose di un Preziosi che vede il suo Genoa naufragare. L’Empoli ha trionfato giocando una partita vera, la Samp non si è scansata.

Hanno vinto gli azzurri, soprattutto grazie all’uomo della provvidenza: Diego Farias, determinante nelle ultime due uscite.

Il brasiliano, in prestito dal Cagliari, sembra aver trovato in Toscana la sua dimensione ideale. Spalleggiato da un attaccante intelligente e sagace come Caputo, Farias riesce a inserirsi come un cobra alle spalle delle difese avversarie. Arriva mordendo e non lascia speranze.

Adesso è chiamato, insieme ai suoi compagni, a un’altra grandissima impresa, nella battaglia di domenica prossima contro il lanciatissimo Toro di Mazzarri e Belotti. Il “Gallo” ha segnato un altro goal da cineteca contro il Sassuolo e con Farias sarà grande sfida.

La piazza empolese crede pienamente nella salvezza e non fa mancare il sostegno ai suoi, per farcela potrebbe servire il bottino pieno contro i granata prima e contro l’Inter nell’ultima giornata. Missione impossibile o quasi, visto che gli azzurri affrontano ogni partita con la forza della disperazione. Un calendario terribile, ma stimolante per mantenere la tensione a livelli altissimi e tirare fuori il 110%.

Uno scenario ideale per un guerriero come Andreazzoli che non ha avuto paura di risedersi sulla panchina toscana, dopo essere stato esonerato a inizio stagione. È il carattere il primo a essere chiamato in causa quando la situazione è difficile. A Empoli non si molla di una virgola, potete scommetterci.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: spaziocalcio.it)

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