Home News E’ l’Italia dei portieri: Spalletti per Euro 2024 avrà l’imbarazzo della scelta

E’ l’Italia dei portieri: Spalletti per Euro 2024 avrà l’imbarazzo della scelta

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Negli ultimi anni la Serie A ha sfornato estremi difensori di nazionalità italiana di altissimo livello, alcuni di loro si stanno consacrando proprio nella stagione che porta all’Europeo 

In questi ultimi anni si è discusso spesso, sulla stampa e tra gli appassionati, del livello attuale del calcio italiano. Molti problemi strutturali devono ancora essere risolti e senza dubbio c’è da colmare il gap con campionati come la Premier League, che attualmente rappresenta il top tra i movimenti calcistici europei. Se da un lato sembra difficile per la Serie A tornare ai fasti del passato dall’altro c’è sicuramente un ambito in cui, come Italia, non abbiamo niente da invidiare a nessuno: la qualità dei nostri portieri. 

Alle nostre spalle c’è una tradizione consolidata di altissimo livello: da Zoff Buffon, da Zenga Pagliuca, passando per ToldoPeruzziMarchegiani e tanti altri. C’è anche però un presente in cui la scuola dei portieri italiana continua a produrre numeri uno di qualità sia per le big che per le squadre medio-piccole. A questi vanno senza dubbio aggiunti tutti quegli estremi difensori stranieri che per loro stessa ammissione hanno fatto il salto di qualità definitivo una volta arrivati in Italia (Szczesny su tutti). In ogni caso, c’è uomo che più di tutti può essere soddisfatto di tutta questa abbondanza: il CT della nazionale Luciano Spalletti

Sulla carta, due delle tre caselle dei portieri da convocare sono già riempite. C’è Donnarumma, che sta vivendo una stagione difficile al Paris Saint-Germain ed in quest’ultimo periodo ha compiuto diversi errori grossolani, ma è destinato ad essere ancora il titolare degli Azzurri. La sua esperienza internazionale, il suo status, ma anche il credito di cui gode dopo lo straordinario Europeo del 2021 lo mettono sopra a tutti gli altri nelle gerarchie. In ogni caso, da qui a giugno, tutto può succedere. Il vice Vicario, che sta facendo benissimo al Tottenham, insidia Gigio da vicino. Quest’anno l’ex numero uno dell’Empoli ha compiuto il definitivo salto di qualità, si è consacrato ad alti livelli nel miglior campionato del mondo ed ora cerca conferme anche con l’Italia

Per quanto riguarda la terza casella da riempire, la lotta è serrata. C’è Provedel, il portiere goleador, che da più di un anno è diventato il punto di riferimento della Lazio sbagliando pochissimo e garantendo un rendimento costante anche in questa prima parte di stagione, nonostante le difficoltà difensive dei biancocelesti. Il favorito per andare in Germania insieme a Donnarumma e Vicario sembra lui, ma occhio alla concorrenza. Di Gregorio del Monza sta crescendo vertiginosamente, Falcone del Lecce lo segue a ruota, entrambi potrebbero finire in una big in un futuro prossimo. Infine ci sono anche Meret e Carnesecchi. Il numero uno del Napoli ha perso terreno, ma è pur sempre il portiere campione d’Italia e due anni fa, a festeggiare l’Europeo a Wembley, c’era anche lui, dunque la voglia di confermarsi tra i convocati è tanta. Più difficile invece la situazione per l’estremo difensore dell’Atalanta, non sempre neanche titolare.

In ogni caso, a giugno avremo il verdetto definitivo, con l’ultima parola che ovviamente spetterà a Luciano Spalletti. Di una cosa però si può essere certi: se in altri reparti ci sono lacune o vere e proprie mancanze di giocatori di talento, tra i pali c’è l’imbarazzo della scelta. Passato, presente e futuro legati tra loro, un plotone di numeri uno di alto livello per provare a riconfermarsi di nuovo come numeri uno d’Europa.

Luca Missori

(Fonte immagine: Teamtalk.com)

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