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DiFra per mettere le ali alla Sampdoria

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Prende forma la nuova creatura blucerchiata dell’ex tecnico della Roma. Oggi il primo test amichevole

Quella di Genova, sponda Sampdoria, è una chance troppo importante per Eusebio Di Francesco. L’esperienza romana, infatti, seppur con picchi altissimi come la semifinale di Champions, ha lasciato l’amaro in bocca al tecnico abruzzese. Ma ora è tempo di rivalsa, è tempo di dimostrare a tutti che il giovane ideologo talentuoso è diventato un allenatore con la A maiuscola.

La dirigenza blucerchiata lo ha ingaggiato per uno scopo preciso: divertirsi e far divertire, ovviamente raggiungendo risultati. Tecnico molto diverso da Giampaolo, che prediligeva maggiormente la verticalità. Con DiFra di vitale importanza sono gli esterni, e già in questo ritiro nella Val Camonica la sua mano comincia a vedersi. Oggi c’è stato il primo test amichevole contro la formazione dilettantistica del Sellero Novelle. Si riparte dal 4-3-3, e sarà un dogma nel corso della stagione. Sebbene la bassa caratura dell’avversario, si è cominciata ad intravedere l’idea di gioco. Esterni d’attacco sempre sul pezzo e in continuo movimento. Per la cronaca la gara è terminata 15-0 per i blucerchiati, che in attesa di godersi Quagliarella (aggregatosi al ritiro da pochi giorni) si cullano un grande Verre (autore di 4 gol) e Bonazzoli (tripletta). Sembra già in buona condizione anche Manolo Gabbiadini, che dopo una stagione in chiaroscuro è chiamato alla riscossa.

L’estate però, oltre a portare in dote amichevoli tra i monti, porta anche il calciomercato. E questa nuova Samp di Di Francesco, per poter volare, ha bisogno delle ali. In arrivo c’è Rigoni, che proprio l’ex allenatore del Sassuolo conosce molto bene, avendo segnato una doppietta alla sua Roma ai tempi dell’Atalanta. Si aggiunge agli arrivi di Murillo, Thorsby, Depaoli e soprattutto Gonzalo Maroni. Già, perchè per caratteristiche sembra lui l’acquisto più intrigante. Classe ’99, arrivato dal Boca in prestito ma con un riscatto fissato a 15 milioni. Il ds Osti ci ha puntato dopo averlo visto nel mondiale Under 20 con l’Argentina. Ha le movenze del trequartista ma il passo per giocare sull’esterno, ricorda Pastore anche se in Patria lo paragonano ad Aimar. E in attesa di altri grandi colpi, spetterà anche a lui il compito di far volare questa Samp.

Federico Leoni

alfredopedullà.com

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