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Da Balotelli a Felipe Melo, la biografia di Chiellini scatena il panico

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La pubblicazione di alcune frasi al veleno contenute nel libro del difensore toscano, rivolte a SuperMario e al centrocampista brasiliano, hanno alzato un polverone. Ne è nato un accesissimo botta e risposta a distanza

Ci voleva Giorgio Chiellini e la sua autobiografia (“Io, Giorgio”) per distogliere l’attenzione calcistica dal coronavirus e da tutti i suoi problemi annessi. La pubblicazione di alcune anticipazioni del libro, in particolare alcune frecciate a Balotelli e Felipe Melo, hanno inevitabilmente scatenato il panico con un velenoso botta e risposta a distanza.

“Balo da prendere a schiaffi”. SuperMario: “Non sei un uomo”
Altro che stretta di mano, come si vede in foto durante l’ultimo Juventus-Brescia del 16 febbraio. Chiellini ci è andato già pesante con Balotelli: “Non ci aiutò in Nazionale (riferendosi alla Confederations Cup del 2013, ndr), è una persona negativa che non ha rispetto per il gruppo. Roba da prenderlo a schiaffi”. SuperMario è passato al contrattacco: “Mai mancato di rispetto alla Nazionale. Io almeno ho il coraggio di dire le cose in faccia, dal 2013 Chiellini ha avuto tante occasioni e non l’ha fatto, evidentemente non è un uomo. E se questo vuol dire essere un campione, allora preferisco non esserlo”.

“Felipe mela marcia”. Il brasiliano: “Rosica perché non vince”
Ma non è tutto perché evidentemente il difensore bianconero, con questo libro, ha deciso di farsi più di un nemico. Da Balotelli si passa infatti a Felipe Melo, altra testa non proprio freddissima. “Con lui si rischiava sempre la rissa – ha ricordato Chiellini nell’esperienza del brasiliano a Torino -, lo dissi ai dirigenti: è una mela marcia”. Apriti cielo. Puntuale la replica dell’ex pupillo di Mancini: “Alla Juventus non ho mai mancato di rispetto a nessuno, ora lui però non se lo merita e mai lo avrò. Rissa? Lui se la faceva sempre sotto”. Il discorso si allarga poi ai trofei calcistici: “Forse è arrabbiato con me perché quando andai al Galatasaray lo eliminammo dalla Champions. O perché l’Inter ha vinto tutto e io sono interista. Oppure per il 3-0 con il Brasile in Confederations Cup. Ecco, forse rosica pure per questo. Inoltre, a livello internazionale, non ha vinto proprio niente. Questa è mancanza di rispetto, certe cose devono rimanere negli spogliatoi”.

Tardelli critico: “L’odio crea odio”
Una critica, più elegante, è arrivata a Chiellini anche da Marco Tardelli (favorito come successore di Damiano Tommasi come presidente dell’Aic): “Giorgio ha sbagliato, l’odio crea odio. Da capitani come Zoff e Scirea ho imparato il rispetto per l’avversario anche nella lotta più dura”. Che servisse, dal punto del marketing, qualche polemica per attirare l’uscita del libro è il segreto di Pulcinella, tuttavia la scelta di alcune frasi rischia di avere avuto un effetto boomerang.

Fonti foto: tuttosport.com, ilbianconero.com, okcalciomercato.it

Francesco Carci

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