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Crisi Genoa, contro la SPAL serve la svolta

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Il Grifone cerca i tre punti a Ferrara per uscire dalla zona pericolosa della classifica

Non si respira una bella aria a Genova, sponda rossoblù. La squadra è infatti sorprendente invischiata nella lotta per non retrocedere, con cinque punti di vantaggio sull’Empoli terzultimo.

Criscito e compagni sono reduci da una serie di risultati negativi (eccezion fatta per il pareggio del San Paolo contro il Napoli) che ha messo in serio imbarazzo l’intero ambiente.

Dopo la brillante vittoria contro la Juve, sino ad allora imbattuta, la squadra ha smarrito voglia, carattere e condizione.

Come spesso accade nel calcio, sul banco degli imputati è immediatamente salito l’allenatore, che ha un nome e una reputazione da difendere: Cesare Prandelli, ex c.t. azzurro di quell’Italia che sfiorò il trionfo europeo nel 2012.

Prandelli sembrava aver condotto i rossoblù verso i lidi sicuri del centro-classifica, ma l’ultimo mese è stato disastroso: dalla sconfitta contro l’Udinese al derby perso malamente contro la Samp fino alla sconfitta contro il gagliardo Toro di Mazzarri.

I granata hanno sbancato Marassi grazie a un bel goal dell’ex di turno, Cristian Ansaldi. L’argentino ha segnato con un bolide e ha poi chiesto educatamente scusa ai suoi ex tifosi. Il Toro adesso sogna l’Europa che conta, il Genoa…naviga a vista.

Prossima tappa di quella che si spera non sia un’Odissea è la difficile trasferta di Ferrara contro la SPAL. Gli estensi sono galvanizzati dalla pesante vittoria al Castellani di Empoli e hanno la salvezza davvero a un tiro di schioppo.

Vorranno vincere, così come gli uomini di Prandelli, confermato sulla panchina del Grifone dopo un vertice societario d’emergenza . La squadra è con il mister – “Scelta giusta confermare Prandelli”, sentenzia capitan Criscito – ma in caso di sconfitta a Ferrara sarà difficile trattenere gli istinti primordiali di Preziosi.

Il presidente potrebbe affidare la rosa al tanto bistrattato Ballardini, ma molti supporter genoani non vogliono davvero pensare a uno scenario del genere.

Mentre la Genova blucerchiata ride per una classifica di ben altra caratura e per un Quagliarella in formato “Cocoon“, il club più antico d’Italia versa in una condizione di sopravvivenza tecnica che ne mortifica storia e blasone.

Una volta agguantata la salvezza, se così sarà, Preziosi dovrà ripensare al suo giocattolo.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: sosfanta.calciomercato.com)

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