Home Editoriali Coppe europee: in Champions fuori i campioni d’Italia e di Spagna

Coppe europee: in Champions fuori i campioni d’Italia e di Spagna

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La Juve ‘caccia’ il tecnico Sarri affidando la panchina al debuttante Pirlo. Eliminato anche il Napoli. In Europa League sorrisi per l’Inter, mentre saluta la competizione la Roma

Dopo quasi mezzo anno riviviamo le emozioni internazionali e a tenere banco è stata l’eliminazione della Juventus contro il Lione, compagine giunta settima nel proprio campionato.

Un’uscita di scena imperdonabile che è costata la panchina all’allenatore Sarri. Il mister ex Napoli non doveva proprio essere scelto un anno fa dalla dirigenza juventina per via di uno stile non idoneo con l’ambiente bianconero. Sarri dalla tuta è passato, in una sorta di compromesso, alla maglietta polo, senza mai arrivare al completo giacca a cravatta. Il compromesso lo ha adotttato anche nella gestione del gruppo, andando più incontro alle esigenze delle varie situazioni piuttosto che intestardirsi con il suo credo calcistico basato sul possesso palla veloce che dà vita al bel gioco. Ricordiamo invece che la Juve aveva puntato su di lui un anno fa per dare una sterzata al gioco e alla mentalità. Bisognerebbe sinceramente anche capire cosa si intende per stile Juve, per la tifoseria bianconera è sinonimo di classe, mentre per l’altra mezza Italia pallonara significa arroganza. Comunque da questa situazione ne escono male sia la dirigenza che Maurizio Sarri.

La società bianconera non ha avuto rispetto verso l’ultra sessantenne comunicando che la decisione sarebbe stata presa a prescindere dal risultato con il Lione, qualcuno ci crede? Sarri pertanto si è ritrovato già esonerato il giorno dopo e sostituito dal debuttante, ed ex regista juventino, Andrea Pirlo, che solo una settimana prima era stato presentato dalla dirigenza, formata da persone con le idee un po’ confuse, come nuovo tecnico della Juventus Under 23 in Serie C. Sarri resta il maggior responsabile di questa disfatta perchè dopo la brutta prova dell’andata anche a Torino la Juve ha regalato un tempo, il primo, al Lione. In queste circostanze le colpe vanno sempre attribuite al tecnico, anche se la rosa va ampiamente modificata, perchè l’avversario era alla portata. Il gioco spumeggiante non si è quasi mai visto nell’arco della stagione, e in quest’ultima prova la squadra è stata trascinata alla vittoria per 2-1 dal solo Cristiano Ronaldo. Veramente troppo poco. Ora si volta pagina a Torino sponda bianconera.

Pirlo nel giorno della presentazione come mister Juventus Under 23

Pirlo rappresenta un azzardo assoluto, uno scimmiottare altre scommesse vinte ma con percorsi diversi come Guardiola al Barça e Zidane al Real Madrid. Il primo ha guidato la selezione primavera balugrana prima di allenare i vari campioni, Zizou idem vantando anche l’avventura in qualità di vice Ancelotti.

Comunque per l’ennesima volta il calcio italiano viene ulteriormente ridimensionato perchè cacciare un allenatore dopo aver vinto lo scudetto è paradossale e vuol dire che il livello del nostro campionato non è attendibile. Ne sono prova l’eliminazioni del Napoli in Champions e della Roma in Europa League.

Gli azzurri non hanno mai dato la sensazione di poter buttare fuori il Barça, una squadra con diversi problemi e gestita da un mister modesto. Gli uomini di Gattuso possono recriminare però sul primo gol subito, spinta di Lenglet, autore della rete, che ha penalizzato due giocatori del Napoli sugli sviluppi di un corner. E’ assurdo come l’arbitro non sia andato davanti al monitor. Al di là comuqnue di questo episodio iniziale che ha indirizzato la gara, il Barça grazie ad un sontuoso Messi, autore di un gol magnifico, ha controllato il 3-1 senza troppi patemi. Preoccupazioni che non ha avuto minimanente il Siviglia contro la Roma sconfiggendola con un 2-0 senza appello.

Dunque restano in corsa l’Inter, in Europa League, che per poco si faceva pareggiare da un inguardabile Getafe (rigore fallito) crollato letteralmente dopo il lockdown, e la sorprendente Atalanta in Champions che sfiderà il PSG, nerazzurri senza il fantasista Ilicic, per problemi psicologici, e il portiere Gollini fermo per infortunio.

Negli altri quarti Champions che si disputeranno a Lisbona fari puntati su Barça-Bayern, uniche squadre in gioco che hanno tronfato in questa competizione, completano il quadro Lipsia-Atletico Madrid e Lione contro il Manchetser City di Guardiola che ha superato il Real Madrid penalizzato da due erroracci del difensore Varane.

La Germania ospiterà le final eight di Europa League e i nerazzurri di Milano affronteranno il Bayer Leverkusen, il Manchester United il Copenhagen, il Siviglia il Wolverhampton e infine ci sarà Shakhtar Donetsk – Basilea.

Fonti foto: MediaGol.it; CalcioMercato.com

Stefano Rizzo

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