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Coppe europee: finali senza squadre inglesi

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In Europa League l’Inter proverà a riportare il trofeo in Italia a distanza di oltre 20 anni

Un anno dopo lo scenario europeo è completamente diverso, in quanto nelle due finali internazionali della scorsa stagione si annoveravano solo compagini inglesi mentre quest’anno non vi sarà traccia.

Il Manchester United, che non faceva parte del gruppo delle finaliste dello scorso anno, è stato l’ultimo superstite, si è arreso in Europa League al Siviglia dopo un incontro abbastanza equilibrato, 2-1 per gli spagnoli, anzi il più equilibrato tra le 4 semifinali. Alcune squadre in queste fasi finali forse dopo una stagione logorante causa covid hanno mollato quando hanno visto l’obiettivo ormai praticamente irraggiungibile all’interno della partita secca.

In Europa League l’Inter ha strapazzato lo Shakhtar Donetsk per 5-0, un risultato scaturito dai meriti dei nerazzurri schierati da mister Conte in maniera compatta ed efficace, ma soprattutto dagli errori clamorosi degli ucraini, tre dei cinque gol sono nati da svarioni in fase di impostazione.

Nella finalissima pertanto si troveranno di fronte le regine di questa competizione ovvero il Siviglia che detiene il record di vittorie, ben 5 con nessuna finale persa, e l’Inter, al secondo posto nell’albo d’oro con 3 affermazioni in compagnia della Juve, del Liverpool e dell’Atletico Madrid (i nerazzurri persero una finale ai rigori contro lo Schalke 04). L’ultimo club a trionfare in questo torneo fu il Parma allenato da Malesani nel 1999.

In Champions due 3-0 rotondi hanno spianato la strada verso la finale al PSG, che ha battuto il Lipsia, e al Bayern Monaco, che ha avuto la meglio sul Lione. Chi vincerà otterrà il triplete, anzi il PSG addirittura calerà il poker di successi vantando anche la vittoria nella coppa di Lega francese, tra l’altro ultima edizione. Solo il Celtic nel 66/67 riuscì nell’impresa.

Il PSG non ha la coppa dalle grandi orecchie nel proprio palmares, mentre il Bayern punta a laurearsi per la sesta volta campione d’Europa.

Questo PSG non è più forte rispetto agli altri anni ma nel percorso ha affrontato dei club poco abituati ad affrontare gare di un certo livello, Atalanta e Lipsia, anche il Bayern attuale non è superiore a quello recentemente guidato da Guardiola e poi da Ancelotti, evidentemente è la squadra che ha adottato la migliore preparazione post lockdown.

La super sfida tra Lewandowski, Muller e Neuer da una parte , Bayern, e Neymar, Mbappè e Di Maria dall’altra, PSG, sarebbe stata determinante per l’assegnazione del pallone d’oro, trofeo che sempre causa covid non verrà per la prima volta assegnato.

Fonte foto: TuttoMercatoWeb.com

Stefano Rizzo

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