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Col nuovo anno, la vecchia Roma: ci pensa El Shaarawy a regalare il 3-2 contro il Torino. Analisi e pagelle

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Dopo aver chiuso il primo tempo avanti di due, la squadra di Di Francesco si fa rimontare. Il ‘faraone’ sigla il gol che vale i 3 punti

Le vecchie abitudini della Roma, anche col nuovo anno, non passano mai. Alla prima del 2019 in campionato, i giallorossi affrontano il Torino. La sceneggiatura del match è sempre la stessa. La squadra di Di Francesco è bella a metà, e rischia la solita frittata. Questa volta, però, ci pensa El Shaarawy a regalare i 3 punti.

Il tecnico capitolino opta ancora per il 4-2-3-1, rilanciando Karsdorp terzino destro. E l’avvio è tutto di marchio giallorosso, eccezion fatta per i primi 10 minuti griffati Toro. La Roma, però, gioca bene e la sblocca già al 15′, quando Zaniolo, raccoglie da terra una respinta di Sirigu e buca il portiere granata. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che giocano sulle ali dell’entusiasmo e al 34′ beneficiano di un calcio di rigore per atterramento su El Shaarawy, nel frattempo subentrato all’infortunato Under. Dal dischetto è perfetto Kolarov, che manda la Roma avanti di due prima dell’intervallo. SI arriva così alla ripresa, ed esce fuori un altro Torino, che già prima del duplice fischio aveva sfiorato il gol con Iago Falque, fermato dal palo. I granata accorciano comunque al 51′ grazie a Rincon. La gara ora è affascinante, con la Roma che spreca in avanti e si distrae dietro. Al 67′ ecco il 2-2: bravo Ansaldi dal limite a battere Olsen dopo una respinta di testa di Manolas. I giallorossi, però, rimettono subito la testa avanti con El Shaarawy, che servito da un filtrante di Pellegrini fa 3-2 con un tocco di prima a battere Sirigu. Finisce così.

La solita vecchia Roma verrebbe da dire. Ottimo il primo tempo, fatto da grandi azioni e una buona intesa corale. Male nella ripresa, in cui le distrazioni difensive e collettive stavano per risultare fatali. A questa squadra manca ancora continuità nell’arco dei 90 minuti. E se l’attacco viaggia a meraviglia, nonostante la sterilità delle punte, la difesa soffre. Errori individuali e di reparto, che sulla classifica pesano come un macigno. Classifica che comunque, al momento, sorride alla Roma, che riagguanta il quarto posto. Solita nota stonata sono gli infortuni. L’ultimo riguarda Under, out per un guaio muscolare e che probabilmente ne avrà per molto.

Non basta una buona reazione al Torino, alla prima sconfitta stagionale fuori casa. La squadra di Mazzarri si conferma perfetta quando si tratta di ripartire in contropiede e giocare sugli errori avversari. Ai granata, però, serve qualcosa in più.

LE PAROLE DI DI FRANCESCO

“Oggi mi è piaciuto l’atteggiamento, anche se nel primo tempo per 15/20 minuti la squadra non mi è piaciuta tantissimo, abbiamo concesso troppe ripartenze, sapevamo che avrebbero cercato fi giocare con palle alte e avremmo dovuto leggere prima alcune situazioni. Dopo il secondo e il terzo gol la squadra mi è piaciuta tantissimo anche per la continuità”

LE PAGELLE DELLA ROMA

Olsen 5,5: Poteva di più sul primo gol.

Karsdorp 6: La condizione migliore va ritrovata, ma l’olandese fa passi avanti. Da migliorare la fase difensiva

Manolas 6: Macchia una buona prova, con il rinvio sui piedi di Ansaldi in occasione del 2-2.

Fazio 5,5: Sempre altalenante, dimostra sempre insicurezza.

Kolarov 7: Il vero bomber della Roma. Quinto gol in campionato e sempre più decisivo.

Cristante 5,5: Passo indietro rispetto alle ultime, buone, uscite.

Pellegrini 7: Si adatta in un ruolo non suo, quello di mediano, ma non sfigura. Geniale l’assist per il 3-2.

Under SV. El Shaarawy 7: Semplicemente la sua partita: su guadagna il rigore, realizza il 3-2. Sempre più capocannoniere di questa squadra.

Zaniolo 7: Tratti del campione. Anche contro il Torino mette in mostra tutte le sue qualità: corsa, tecnica, determinazione e fiuto per il gol.

Kluivert 5: Mai concreto. Schick 6: È lui ad iniziare l’azione che porta al gol del Faraone.

Dzeko 5: Uno dei peggiori. Sbaglia un gol fatto, non ha condizione. Da rivedere.

Di Francesco 6: Prepara bene la gara, ma non riesce a cancellare le amnesie dei suoi. Contava però solo la vittoria, e lui la porta a casa.

Federico Leoni

fonte foto: corrieredellosport.it

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