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Chi è Mateo Retegui, il nuovo attaccante azzurro

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Un approfondimento sul nuovo centravanti dell’Italia, nato e cresciuto in Argentina ma con un nonno originario di Canicattì in provincia di Agrigento

L’Italia vive da dopo l’Europeo un periodo difficile in termini di attaccanti, precisamente nel ruolo della prima punta. Nonostante la vittoria della coppa, gli italiani hanno criticato fortemente Immobile, ritenendolo non adatto allo stile di gioco del CT Mancini, e chiedendo a gran voce di puntare su giovani come Scamacca o Raspadori.

Al giorno d’oggi la situazione è più complicata del previsto dato che non ci sono attaccanti italiani che giocano titolari nelle proprie squadre di club: Immobile è tormentato dagli infortuni, Scamacca sta trovando pochissimo spazio al West Ham come Raspadori nel Napoli e anche Belotti sta avendo diversi stop fisici. Gli unici titolari sono le due new entry convocati da Mancini per le prossime qualificazioni all’Europeo del 2024: Mateo Retegui del Tigre e Andrea Compagno del FCSB, ma concentriamoci sull’oriundo.

Mateo Retegui è un classe ’99 alto 186 cm, di proprietà del Boca Juniors ma in prestito al Tigre, che da due anni è titolare nel campionato argentino dove segna con continuità. 19 gol in 26 partite lo scorso anno che gli sono valsi il titolo di capocannoniere e 6 reti in 7 presenze in questa stagione. Retegui è un attaccante fisico, in grado di difendere la palla per far salire la squadra ma anche di girarsi con agilità per superare l’avversario, oltre a sapersi muovere sul fronte d’attacco per favorire l’inserimento dei compagni. Inoltre è incredibilmente bravo con entrambi i piedi, calciando con potenza e precisione sia di destro che di sinistro.

Il nostro CT non è però il solo ad aver scoperto il talento italo argentino, anche Francesco Totti è rimasto stupito dalle qualità del ‘Chapita’, tanto da farlo entrare nella sua scuderia di rappresentanza già qualche anno fa, ora l’italo-argentino ha cambiato agente, e definirlo devastante, termine con cui andiamo d’accordo. Sì perché vedendo i gol di Retegui viene da definirlo proprio così vista la capacità di segnare gol diversi tra loro: può segnare di testa, dopo una progressione palla al piede, da fuori area e da dentro, magari dopo essersi conquistato la posizione facendo a sportellate con i difensori.

Retegui è argentino ma possiede il passaporto italiano viste le sue origini: ha un nonno originario di Canicattì che poi espatriò verso l’Argentina. Mancini, sia per la qualità del calciatore ma anche per necessità, ha scelto di convocarlo battendo sul tempo i campioni del mondo in carica, anche senza la certezza che quest’ultimo accettasse. A dirlo è stato lo stesso CT italiano, il quale appunto pensava che Mateo rifiutasse, quando poi in realtà ha accettato la convocazione e anche alla svelta.

Con questo articolo non vogliamo certo creare aspettative sbagliate o dire che sarà il futuro della nazionale, ma solo far conoscere meglio un profilo molto interessante convocato da Mancini.

Fonte foto: Getty Images

Davide Farina

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