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Che fatica la vita da Spurs

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Tottenham a due facce in questo inizio di stagione: soddisfacente in campionato, deludente in Champions League

In Premier League gli Spurs sono quarti: hanno vinto 9 match e ne hanno persi 3 (tutti di misura) contro Watford, Manchester City e Liverpool. Reds e Chelsea (rispettivamente seconda e terza) sono avversari contro i quali gli uomini di Pochettino possono dire la loro, discorso diverso è da fare per il club di Al Mubarak. I citizen sono un’ autentica schiacciasassi e potrebbero ripetere la trionfale stagione 2017-2018, quella dei 100 punti tondi e del numero torrenziale di segnature (106).

Il tecnico argentino ha qualche rammarico: la sua squadra orbita da qualche anno nelle primissime posizioni ma non riesce a fare quel salto di qualità necessario per vincere questo prestigioso campionato, un trofeo che manca dal lontano 1961. La “sindrome spursy” (degna di Calimero, eroe dei fratelli Pagot) non può essere, razionalmente parlando, la causa primaria di questa sfortunata quanto ripetitiva incapacità di vincere titoli. Il limbo in cui si trovano i Lilywhites è soprattutto figlio della decisione della società di fare del rigore dei conti e della crescita dei giovani la ragione di vita a scapito di acquisti mirati, a cifre folli come le avversarie dirette, che possano coadiuvare Kane e compagni. Pochettino a differenza di molti suoi colleghi non ha mai potuto godere del mecenatismo di un magnate: ciò gli ha consentito di evidenziare ancor di più la sua bravura, la capacità di far giocare un bel calcio alla propria compagine ma è stato anche il motivo delle cadute fragorose alle “ultime curve della stagione”, quelle in cui il confine tra scrivere la storia e crollare è labile.

Sul fronte Champions League la situazione non è rosea. Dopo i sorteggi di Montecarlo dalle parti del Borgo di Haringey ci si aspettava di meglio, memori della passata edizione in cui nella fase a gironi arrivarono primi e sconfissero a Wembley (3-1) il Real Madrid che poi si sarebbe laureato campione, il Barcellona non incuteva un eccessivo timore (tantomeno PSV e Inter). I risultati sono invece stati deludenti e il match del 28 novembre contro i nerazzurri sarà un vero e proprio scontro diretto per il secondo posto del gruppo B.

I tifosi meneghini potranno sorridere in virtù delle defezioni con cui Pochettino dovrà fare i conti nelle prossime settimane: Dembelè non tornerà prima del 2019, Vertonghen non dovrebbe riuscire a tornare in tempo per la sfida del 28, Rose sarà a disposizione del tecnico di Murphy al rientro dalla sosta ma la sue condizioni post infortunio saranno un’incognita non da poco.

Paolo A.G. Pinna
Fonte foto: Gianluca Di Marzio

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