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Champions League: Napoli agguantato all’ultimo secondo, 2-2 contro il PSG. Analisi e pagelle

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I parigini trovano il pareggio grazie ad una magia di Di Maria al 94′ ma i partenopei escono a testa alta

I padroni di casa devono necessariamente vincere: anche un pareggio potrebbe causare insidiose apprensioni in vista delle gare di ritorno. Il modulo, come da tradizione negli ultimi anni, è un offensivo 4-3-3. Tuchel spera che l’intera squadra funzioni a dovere: per affrontare il Napoli è necessario equilibrio e non solo un tridente da sogni.

Gli ospiti si presentano all’appuntamento forti del primo posto (4 punti) nel girone C frutto del pari contro la Stella Rossa al Maracanà (0-0) e del successo contro il Liverpool al San Paolo (1-0). Nel caso arrivassero i tre punti superare il girone non sarebbe più un’utopia. Gli uomini di Ancelotti galvanizzati anche dai risultati in campionato vogliono ammutolire il “Parco dei Principi”.

I parigini partono subito in quarta: i ragazzi di Tuchel provano a rendersi pericolosi ma a causa degli errori di precisione e dell’attenta retroguardia partenopea non riescono a sbloccare il punteggio. Il 4-4-2 degli azzurri in fase di impostazione diventa un 3-5-2 che sfrutta le doti da difensore puro di Maksimovic. I ritmi di gioco sono alti e gli ospiti guadagnano campo minuto dopo minuto: al 24’ su cross di Mario Rui dalla corsia sinistra Mertens prova un pallonetto che colpisce la traversa. La retroguardia del Paris non prende le misure agli attaccanti avversari e al 29’ arriva il gol di Insigne: passaggio di Callejon dalla trequarti destra, “Lorenzo il Magnifico” sfrutta la linea difensiva a dir poco allegra degli avversari e a tu per tu con Areola non sbaglia. La squadra del patron Al Khelaifi reagisce e cerca di riequilibrare la situazione ma lo fa in modo confuso mentre gli avversari sono più concreti.

Nella ripresa i padroni di casa entrano con una verve che sorprende il Napoli. Il passaggio di Tuchel al 3-4-3 permette ai parigini di guadagnare metri: Di Maria, Neymar, Meunier scaldano i guantoni dell’estremo difensore dei partenopei. Al 53’ esce per problemi muscolari Insigne. Al 61’ Mbappè apre per Meunier, il belga crossa e Mario Rui in spaccata trafigge Ospina, pareggio dei padroni di casa che per quanto visto nei minuti precedenti appare più che meritato. Le squadre iniziano a rifiatare ma il Napoli nonostante qualche rischio riescono a rendersi pericolosi e al 77’ a tornare in vantaggio: Ruiz tira da fuori area, Marquinhos viene colpito dalla palla sulla quale Mertens si avventa come un falco e batte Areola. Quando ormai la vittoria sembra ad un passo Di Maria, al 94’, si inventa una parla da campione: tiro a giro da fuori area e pallone imprendibile che leva le ragnatele dalle zone più remote della rete.

I partenopei sia nel primo che nel secondo tempo non partono bene e soffrono gli avversari. Prese le misure però riescono a convincere, segnare e sfiorare la vittoria che sfuma negli ultimi secondi. Gli uomini di Ancelotti tornano negli spogliatoi con l’amaro in bocca ma comunque non possono non essere ottimisti in vista del ritorno al San Paolo.

Gli esperti del settore continuano ad indicare il PSG come una delle favorite per la conquista della Champions League sentendosi forse obbligati a farlo in virtù dei milioni spesi da Al Khelaifi nel corso delle campagne acquisti. Obiettivamente la squadra mostra stessi pregi e difetti: al di là del miglior tridente della competizione, difesa e centrocampo continuano ad essere deficitari. I trofei che contano si vincono soprattutto con questi due reparti.

Le dichiarazioni di Ancelotti
“Il rammarico c’è per non aver portato a casa la vittoria, ma c’è anche tanta soddisfazione per la partita fatta […] Non credo possiamo recriminare qualcosa, loro hanno tanta qualità anche per trovare quel tiro finale all’incrocio di Di Maria. Il pareggio non macchia la nostra prestazione totale, questa è stata anche una prova per la gara di ritorno a casa nostra che sarà ancora più decisiva”

Pagelle
Ospina 7,5: para tutto ciò che gli è possibile. Sul “tradimento” di Mario Rui e sulla magia di Di Maria non può nulla.
Maksimovic 7: la crisi di identità accorsagli durante la gestione Sarri sembra un brutto ricordo.
Koulibaly 7: ottimo in varie occasioni, non si fa intimorire dai super attaccanti avversari.
Albiol 6,5: meno bene rispetto al pari ruolo senegalese ma comunque più che sufficiente.
Mario Rui 5: spesso in difficoltà nel corso dei primi 45’ a tenere a bada Mbappè. Nella ripresa realizza uno sfortunato autogol.
Callejon 6,5: tanta corsa e ottimo assist per Insigne. Dal 87’ Rog: s.v.
Allan 7: bravo in entrambe le fasi. Difficile chiedergli di più.
Hamsik 7: ottimo inizio, nel finale soffre la stanchezza.
Fabian Ruiz 7: è suo il tiro da cui nasce il secondo sigillo del Napoli. Non sfigura davanti a centrocampisti più mediaticamente “gridati” anzi…
Mertens 7,5: è una continua spina nel fianco per i difensori parigini. Traversa, gol e tiri pericolosi lo rendono il migliore in campo dei suoi. Dal 84’ Milik: s.v.
Insigne 7: il gol (l’ottavo in stagione) è da applausi. Negli ultimi minuti del primo tempo spreca una buona occasione per raddoppiare. Al 53′ è costretto ad uscire: dalle parti di Castel Volturno si spera non sia niente di grave. Dal 53’ Zielinski 6: entra nel momento peggiore del Napoli ma riesce comunque a dare il proprio, utile, contributo.
Ancelotti 7: il Napoli sta acquisendo il pragmatismo delle grandissime d’Europa e lo sta unendo al sarrismo. Il tecnico di Reggiolo sta riuscendo a combinare queste due componenti: per ora i complimenti sono più che meritati.

Paolo A.G. Pinna
Fonte foto: Goal.com

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