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Campionati europei: errori arbitrali VARgognosi in favore della Lazio

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La Juve resta in vetta, la ‘pazza’ Inter ribalta il Parma nel finale; il Milan si aggiudica il big match contro la Roma

Gli errori arbitrali andati in scena sabato sera all’Olimpico hanno condizionato il risultato finale forse come non mai in questa stagione, due episodi decisivi, eclatanti e senza utilizzo del Var. La Lazio non meritava assolutamente i tre punti contro la Fiorentina.

Il tuffo di Caicedo davanti al portiere viola Dragowsky è stato sanzionato da rigore dall’arbitro Fabbri. Un abbaglio puà capitare a chiunque, ma chi era incaricato a guardare le immagini al VAR dove stava? Perchè non è intervenuto? Il rigore conseguente realizzato da Immobile, 15 tiri dal dischetto per la Lazio ed è record, ha pareggiato i conti, 1-1, dopo che Ribery con una meravigliosa serprentina aveva fatto fuori mezza difesa laziale.

Perchè il VAR non è intervenuto per avvisare l’arbitro, sulle squadre ferme sull’uno a uno, che il fallo tremendo, entrata a gamba tesa sul polpaccio, di Radu su Badelj era da da certellino rosso anzichè giallo?

Qualcuno ha paura delle pressioni del Presidente della Lazio Lotito? Qualcuno ha paura di chiudere la corsa scudetto troppo in anticipo in un campionato ripartito tra mille difficoltà?

Tu chiamala se vuoi… sudditanza… e speriamo che non ci sia altro!

Sul tabellino finale si vede scritto Lazio-Fiorentina 2-1. Si deve prendere per buono, è il calcio. Non sempre vince chi merita, però se gli errori ai tempi del Var sono eclatanti è più dura da digerire la sconfitta, però bisogna sempre saper perdere mantenendo uno stile basato sulla classe.

La Lazio sta vivendo una stagione forse irripetibile, una squadra che possiede solo tre o quattro giocatori di livello sta andando oltre ogni previsione e il vento a favore continua a soffiare da tutte le direzioni.

La Juve è avvisata! I bianconeri strapazzano per 4-0 il Lecce ma si ha sempre la sensazione che qualcosa non va.

L’Inter invece non rinuncia al ruolo di terza incomoda e vince a modo suo, ribaltando una gara in salita, contro il Parma.

L’Atalanta continua a macinare gioco, gol e punti, il due a tre conquistato in casa dell’Udinese le permette di portarsi a +9, con scontro diretto a favore, sulla Roma sconfitta in maniera secca dal Milan per 2-0. Il Napoli supera la SPAL per 3-1 ma vede sempre con il binocolo il quarto posto, -12.

In coda il punticino strappato dal Genoa in quel di Brescia consente ai rossoblù di portarsi a +1 dalla zona retrocessione occupata dal Lecce e di agganciare i cugini della Samp beffati tra ‘gli spalti amici’ dal Bologna.

In Liga altro episodio probabilmente decisivo nella lotta al titolo tra il Real Madrid, che passa contro il quasi spacciato Espanyol, e il Barça costretto al pari per una punizione dal limite, che ha portato al pareggio il Celta Vigo, inventata dal direttore di gara (tuffo dell’ex Rafinha).

Senza dubbio l’errore arbitrale danneggia sempre di più una piccola al limite delle proprie forze rispetto a una big che può sempre capovolgere qualsiasi torto arbitrale, però soprattutto ora con il VAR le sviste sono più pesanti.

Il Barça, guidato da Setien, un tecnico non all’altezza della situazione, almeno per il momento, scivola a -2 dai blancos e con lo svantaggio negli scontri diretti.

In Germania passerella finale per il Bayern, 0-4 al Wolfsburg con Lewandowsky che termina con 34 reti, primo nella classifica marcatori. Il polacco può sperare di aggiudicarsi anche la Scarpa d’oro.

Stefano Rizzo

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