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Campionati europei: cuore Atalanta

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La Juve si porta a +4 e a +8 rispettivamente sulla Lazio e sull’Inter; male le squadre in lotta per non retrocedere

Prima giornata completa post interruzione covid e primi copi di scena, su tutti il pareggio zeppo di episodi tra l’Inter e il Sassuolo con il punteggio di 3-3. I nerazzurri vengono riacciuffati due volte e Gagliardini spedisce sulla traversa il più semplice dei gol.

Per gli uomini allenati da Antonio Conte ora il recupero sulla Juve si fa estremanente complicato. Perde terreno anche la Lazio reduce da 21 risultati utili consecutivi. A Bergamo l’Atalanta e la Lazio si sfidano senza esclusioni di colpi creando uno spettacolo assai gradevole. Il 3-3 dell’andata lasciava tra l’altro presagire ad una gara robusta di azioni e così è stato. I biancocelesti si sono portati sul doppio vantaggio ma il gol di Gosens ha dato speranza ai padroni di casa prima del duplice fischio per la fine del primo tempo. Nella ripresa gli orobici hanno dimostrato di non essere inferiori ai rivali, nonostante gli 11 punti in meno in campionato ad inizio partita, evidentemente le fatcihe Champions sono costate delle battute d’arresto di troppo nella massima serie. Malinovs’kyj e Palomino hanno ribaltato il risultato lanciando la Dea a -4 dal terzo posto occupato dall’Inter. Stessa differenza che ora c’è tra la Lazio e la capolista Juve che senza troppe energie profuse è uscita vincente dal Dall’Ara di Bologna.

La Roma però grazie ad un sontuoso Dzeko capovolge il risultato a proprio favore contro la Sampdoria e mantiene il -6 dall’Atalanta.

Il Napoli alimenta questo periodo positivo con due zuccate, griffate Milik e Lozano, che gli permettono di imporsi in trasferta contro l’Hellas Verona.

Al settimo posto, complice la caduta appunto dell’Hellas, si issano Milan e Parma che calano due poker alle mal capitate Lecce e Genoa che sono proprio le due compagini appaiate alla terz’ultima posizione.

In coda tornano a respirare con meno fatica il Cagliari, corsaro in quel di Ferrara contro la SPAL grazie alle rete in pieno recupero di Simeone, e il Torino, che ringrazia il suo ‘gallo’ Belotti per l’uno a zero sull’Udinese.

In Spagna non perdono punti per strada nè il Barça, vittorioso in casa contro l’Athletic Bilbao in una sfida tirata e risolta da Rakitic, nè la capolista Real Madrid che si sbarazza facilemente del Mallorca con una rete per tempo. Stessi punti per le due corazzate ma vantaggio ad appannaggio dei blancos alla luce degli scontri diretti. Mancano 7 giornate al termine e solo in due occasioni i due club hanno tagliato il traguardo con lo stesso punteggio: nel 59/60 scontri diretti in parità ma blaugrana campioni con +58 nella differenza reti contro il +56; nella stagione 2006/07 il Real Madrid di mister Capello fu campione grazie agli scontri diretti.

In Inghilterra poker del Liverpool sul Crystal Palace e reds ad un passo del titolo che aspettano dal 1990. Gli uomni di Klopp posso festeggiare stasera se il City non sconfigge fuori casa il Chelsea.

Fonte foto: LaRepubblica.it

Stefano Rizzo

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