Home News Caldirola, bomber per caso pronto a sfidare la “sua” Inter

Caldirola, bomber per caso pronto a sfidare la “sua” Inter

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Fonte ansa.it

Sabato sera ha firmato i suoi primi due gol all’esordio in serie A, una doppietta da difensore che ha consentito al Benevento di rimontare la Sampdoria e poi vincere, mercoledì sfiderà il suo passato

Ci sono voluti 29 anni e, forse, troppe illusioni. Finalmente sabato pomeriggio Luca Caldirola ha fatto il suo esordio in serie A ed è stato da urlo, due gol e vittoria in trasferta. Lui che aveva fatto tutta la trafila nelle giovanili dell’Inter arrivando ad accarezzare la prima squadra senza mai giocare. L’unica presenza ufficiale con la maglia nerazzurra è stata per un tempo di partita in Champions League, match poi perso contro il Cska Mosca. Indovinate chi gli diede quella gioia? Claudio Ranieri, proprio lui che due giorni fa ha visto recapitarsi in rete due palloni contro, dopo che la sua squadra era andata sul doppio vantaggio. Il “core ingrato” Caldirola, però, non poteva proprio esimersi dal traghettare i suoi alla vittoria in una giornata così significativa.

Il numero cinque giallorosso di qualità ne aveva sempre dimostrate. Dopo essere entrato nel giro della prima squadra interista iniziano i prestiti dopo brevi tratti in cui sembrava potesse rimanere nella rosa ufficiale della Beneamata. Prima Brescia, poi Cesena e dopo ancora Brescia. La serie B gli dà quell’opportunità di giocare che ancora non aveva avuto. Le soddisfazioni più grandi arrivano dall’Italia under 21 che guiderà da capitano alla finale dell’Europeo 2013, persa contro una Spagna mostruosa composta da giocatori che adesso lottano per i massimi traguardi calcistici.

Alla fine di quell’estate l’Inter decide definitivamente che Luca Caldirola non fa parte dei piani, lui accetta e inizia la sua avventura in Germania. Con il Werder Brema gioca titolare praticamente tutte le partita al primo anno per poi essere accantonato il secondo. Si trasferisce al Darmstadt in prestito diventando colonna del reparto difensivo. Il rientro al Werder è da incubo, due stagioni e mezzo in cui raccimola soltanto 9 presenze. Nel gennaio 2019 ecco l’approdo al Benevento dove è subito al centro del progetto. Sfiora la serie A in quella stessa stagione ma la conquista nella successiva dominando la B guidato da Filippo Inzaghi con cui collezionerà 33 presenze e ben 3 reti.

L’agognata prima partita in A è arrivata sabato 26 settembre a Genova contro la Samp, fascia di capitano al braccio. Nessuna emozione, nessun timore. Dopo 18 minuti le Streghe erano sotto per 2-0. Ci ha pensato lui, due gol dopo che nella sua carriera nei campionati ne aveva messe a segno solo 7. Poi la vittoria per quello che si può definire come un esordio da favola. Ora deve fare i conti con il passato, mercoledì al Vigorito arriva l’Inter la squadra che lo ha cresciuto ma mai lanciato. Probabilmente è stata la sua più grande delusione, un’occasione l’avrebbe meritata, forse è arrivato il momento di dimostrare a tutti quanto sbagliavano.

Glauco Dusso

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