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Brescia, dietrofront Cellino. Tonali c’è forte l’Inter

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Il presidente delle Rondinelle cambia idea sul prosieguo o meno del campionato. Intanto il centrocampista azzurro vede Milano

Più facile trovare un ago in un pagliaio che la soluzione definitiva ad una ripresa o meno del campionato. Tra giri di dichiarazioni in negativo e altre con un certo margine di ottimismo, il ritorno in campo delle 20 di A è ormai diventata una telenovela con un finale a dir poco indecifrabile.

In questo contesto, i club non sono da meno: inizialmente, una maggioranza contraria alla ripartenza, poi cambio di fronte verso il ritorno ai giochi per concludere, negli ultimi giorni, con l’unanimità verso il ritorno. In questa girandola di uscite e dichiarazioni, Massimo Cellino, patron del Brescia, non si è di certo posto in secondo piano, ma anzi ne è diventato uno dei protagonisti più influenti.

Da sempre contrario ad una ripresa, causa anche il diretto contagio al virus, nelle ultime ore, l’imprenditore sardo ha tirato fuori un doppio carpiato in stile Cagnotto-Dallapè. Passando da un no secco alla ripartenza ad un sì quasi netto e deciso, sostenendo il possibile fallimento di molti club in caso di sospensione definitiva.

INTER FORTE SU TONALI

In casa Brescia, però, la questione ripresa o meno non è la sola a tenere banco. La grande annata del gioiellino Sandro Tonali non è passata in secondo piano, tant’è che i corteggiatori sono aumentati nel giro di pochi mesi. Tra i club a fare la corte al centrocampista lodigiano ci sono, soprattutto, Inter e Juventus, pronte a rinforzare e a ringiovanire la linea mediana.

Nelle ultime ore, i nerazzurri hanno compiuto importanti passi avanti nella trattativa, ottenendo il parere positivo del giocatore, che sarebbe felicissimo di abbracciare la causa nerazzurra. Marotta&Conte vogliono aumentare la dose di italianità all’interno di una rosa già ben assortita e il profilo di Tonali si adatterebbe benissimo con gli altri due azzurri del centrocampo, Barella e Sensi.

L’ostacolo più grande sarà sempre il presidente Cellino, il quale non farà, di certo, grandi sconti per il pezzo più pregiato della sua scuderia. Fino allo scorso gennaio, il prezzo era sui 45-50 milioni, probabile un calo, quanto minimo, a causa dell’emergenza Coronavirus.

Fonte foto: PassioneInter.com

Sandro Caramazza

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