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Bologna, tra probabili presenze e sicure assenze

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I rossoblù, archiviata la sosta dedicata agli impegni delle nazionali, riprendono il percorso in Serie A: contro la Juventus (sabato ore 20.45) la forza dell’avversario si sommerà alle numerose defezioni

Conto alla rovescia in casa Bologna: tra poche ore i ragazzi del presidente Saputo calcheranno il prato dell’Allianz Stadium. Di fronte ai felsinei si staglia la Juventus, l’ostacolo più temuto del campionato. Contro i bianconeri potrebbe sedere in panchina Sinisa Mihajlovic: ieri pomeriggio il serbo ha diretto l’ultimo allenamento a Casteldebole prima della partenza verso Torino. Solo in caso di pioggia egli, per ovvi motivi di ordine sanitario, non potrebbe sostenere “dal vivo” i propri ragazzi.  

Defezioni: tante, troppe 

La lista dei convocati diramata per la trasferta in Piemonte piange le assenze di numerosi giocatori, alcuni dei quali protagonisti in questo inizio di stagione. 

Tomyiasu, infortunatosi nel match tra il suo Giappone e la Mongolia, è stata diagnosticata una lesione di secondo grado al bicipite femorale: per rivedere il nipponico in campo sarà necessario attendere l’ultima settimana di novembre, almeno sei incontri. Ne dovrebbe saltare invece “solo” quattro Medel: il neo acquisto rossoblù, al pari di Zapata e Sanchez, ha pagato l’eccessivo agonismo del test amichevole tra il Cile e la Colombia. Il Pitbull non sarebbe comunque stato inserito nella rosa dei giocatori a disposizione a causa della squalifica di due turni comminatagli per l’espulsione diretta ricevuta nel match contro la Lazio. 

Noto il forfait di Dijks (trauma contusivo al piede destro), alla lista degli indisponibili si è aggiunto nei giorni scorsi Mattia Destro (fastidio al ginocchio). Il centravanti si conferma in parabola discendente: i fasti senesi della stagione 2011/12 (13 reti in 32 gare complessive) sono un ricordo. L’ex Roma e Milan ha finora racimolato 178 minuti nelle prime sette uscite senza mai lasciare il segno.  

Focus sugli avversari 

La compagine di Sarri, corsara contro l’Inter nell’ultimo turno di Serie A, ha superato in classifica i nerazzurri dell’ex Conte e si è issata al primo posto con 19 punti, frutto di sei successi e un pareggio. La rosa bianconera sta assimilando –in modo lento ma inesorabile- i dettami del nuovo allenatore ma non dimentica i pragmatici insegnamenti impartiti da Allegri negli anni passati. Non stupisce che Cristiano Ronaldo e compagni non abbiano nè il miglior attacco nè la miglior difesa del torneo (appannaggio rispettivamente di Atalanta e Inter) ma siano gli unici ancora imbattuti.

Paolo A.G.Pinna 

Fonte foto: Corriere di Bologna

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