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Bentancur-Chiellini-CR7, la Juve espugna il Franchi con un perentorio 0-3. Analisi e pagelle

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Gli uomini di Allegri superano anche i viola e consolidano il primato in classifica

Fiorentina-Juve, che aperitivo per il sabato della Serie A!

Una sfida storica, particolarmente sentita a Firenze per un odio viscerale nei confronti dei bianconeri, acuito negli anni dai “casi” Baggio, Chiellini e Bernardeschi.

Allegri vuole la vittoria esterna e schiera i suoi con un arrembante 4-3-3 che vede davanti la presenza di Dybala, CR7 e Mandzukic. Pioli risponde con un modulo speculare, confermando la fiducia a Gerson alle spalle di Chiesa e Simeone.

Si parte subito forte con le due squadre propense a battagliare nei trenta metri nevralgici del centrocampo.

La Fiorentina è molto ordinata e prova a tagliare i rifornimenti per Ronaldo e Mandzukic. Nella Juve si avverte inizialmente l’assenza di Pjanic, obbligato a riposare per scelta del mister.

Al 13’ un colpo di testa di Milenkovic su angolo viola finisce alto sopra la traversa. Un minuto dopo Cancelo serve una palla al bacio a CR7 che, in area, non riesce a stoppare.

Al 20’ un disimpegno difensivo apparentemente agevole mette in difficoltà Chiellini sulla pressione di Fernandes, lo svizzero riesce a toccare verso la porta, ma Szczesny blocca.

Al 25’ Biraghi sporca di mano, in area, un cross di De Sciglio. Orsato chiede il supporto del VAR e, dopo il check, decide di non concedere il rigore per i bianconeri.

La Fiorentina arretra progressivamente il suo raggio d’azione e cerca di contenere la pressione juventina.

Al 30’ una bella combinazione Bentancur-Dybala porta l’uruguaiano alla conclusione:sinistro preciso a filo d’erba e Lafont battuto. La Vecchia Signora è in vantaggio, Franchi ammutolito.

Trascorrono solo quattro minuti e Simeone riesce a sprecare una clamorosa occasione per il pareggio a un metro dall’estremo difensore bianconero.

Al 37’ una terrificante discesa di Cancelo si conclude con una cannonata che esce di poco alla sinistra di Lafont. Subito dopo è Dybala a scaldare le mani del portiere viola con un bel sinistro da fuori, la Fiorentina in qualche modo regge. Il primo tempo si conclude sullo 0-1 per la Juve.

La ripresa si apre subito con un’ottima palla della Joya per Ronaldo in area, il portoghese viene contenuto dalla difesa gigliata. Al 54’ Cuadrado prova di collo pieno da fuori, ma la palla si spegne tra le braccia di Lafont. Un giro di orologio ed è Chiesa a impegnare Szczesny con un destro teso che il polacco respinge in qualche modo. Al 57’ un cross di Biraghi arriva forte sui piedi di Vitor Hugo, il centrale brasiliano non riesce a girare verso la porta bianconera.

I viola crescono e la Juve prova quindi a colpire in ripartenza. Al 64’ una punizione di Ronaldo viene deviata in angolo. Cinque minuti dopo, su azione rocambolesca all’esito di un calcio d’angolo, Chiellini riesce a calciare un pallone sporco sul quale Lafont è impreciso, quasi come gli altri compagni che tentano invano di intercettare la sfera. 0-2 per la Vecchia Signora e match in cassaforte.

La Fiorentina crolla dal punto di vista emotivo e la spietata macchina di Allegri ne approfitta per prendere pieno possesso del campo. Al 77’ Fernandes intercetta di braccio, in area, un cross di Mandzukic, per Orsato è rigore. Si incarica della battuta Ronaldo che trafigge Lafont con un destro micidiale. 0-3 per la Juve, il risultato appare sin troppo pesante per i gigliati.

Allegri si concede quindi la possibilità di far riposare il suo fenomeno e sostituisce CR7 con l’ex, fischiatissimo, Bernardeschi. Pochi minuti dopo c’è gloria anche per Douglas Costa e Kean che sostituiscono rispettivamente Cuadrado e Mandzukic. Non succede più nulla, la gara si conclude sullo 0-3.

Una Juve maestosa si impone a Firenze con una netta vittoria che non lascia spazio a fraintendimenti. Il segnale lanciato al campionato è chiarissimo: i bianconeri non mollano di un centimetro.

La Fiorentina di Pioli si scioglie via via come neve al sole e viene sepolta dall’arrogante superiorità bianconera. Male Chiesa, malissimo Simeone. I ragazzi devono ancora crescere tanto.

Le dichiarazioni di Allegri

Il tecnico livornese elogia i suoi:”La squadra ora gioca meglio, la palla si muove di più perché i giocatori si conoscono. Dobbiamo portare palla in avanti e non limitare gli attaccanti. Abbiamo una squadra di campioni, con voglia di vincere e disposti a fare sempre quel metro in più. Senza questo non si raggiungono gli obiettivi.

Le pagelle della Juve

Szczesny 6,5: Molto attento e concentrato, ottimo nelle uscite basse.

De Sciglio 6: Fa il suo senza particolari sforzi.

Bonucci 6: Prova qualche lancio per i compagni e copre con la giusta lucidità.

Chiellini 6,5: Non molto preciso in difesa, ma micidiale in occasione dello 0-2 che chiude la partita.

Cancelo 6: Moto perpetuo, ma quante imprecisioni! Forse ha abituato tutti sin troppo bene.

Bentancur 7: Sontuoso, prestazione maiuscola impreziosita da un bel goal. Nessuno a Torino rimpiange più Pogba.

Matuidi 6: Lotta con Gerson senza risparmiarsi, ordinato anche nel palleggio con i compagni.

Cuadrado 5,5: Continua a essere inconsistente, quasi frenato nei suoi proverbiali estri (Dall’84’ Douglas Costa s.v.).

Dybala 6,5: Bravo nel ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco. Gli manca solo la rete.

Ronaldo 6,5: Serata non indimenticabile, tanti errori semplici, ma anche un rigore calciato perfettamente (Dall’80’ Bernardeschi s.v.).

Mandzukic 5,5: In tono minore, aiuta comunque i compagni con grinta e rabbioso agonismo.

Allegri 6,5: Imbriglia i vivaci giovani della Fiorentina e porta a casa tre punti pesantissimi.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: Getty su goal.com)

 

 

 

 

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