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Beffa atroce per la Roma: il Porto passa nel finale e va ai quarti. Analisi e pagelle

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Finisce 3-1 per i lusitani: di Telles la rete decisiva. Giallorossi fuori, ora DiFra rischia

Una beffa atroce. Incredibile. In pieno stile Roma, perchè ricca di patos e disgrazia. I giallorossi perdono 3-1 contro il Porto grazie ad un calcio di rigore concesso ai lusitani al 114′ e salutano anzitempo la Champions LeagueDi Francesco sorprende tutti al do Dragao, lanciando la difesa a 3 con Manolas, Jesus e Marcano. Sugli esterni Karsdorp e Kolarov, mentre in attacco torna Perotti dal primo minuto. Sono proprio i padroni di casa a partire forte, con Soares che trova il gol al 27′ dopo una bella azione sulla sinistra. I capitolini, però, grazie ad un volenteroso Perotti che si conquista un calcio di rigore, rientrano in partita con il penalty di De Rossi. Ad inizio ripresa il tonfo è dentro l’angolo, con Marega che si muove indisturbato all’interno dell’area e mette in rete da pochi passi un pallone proveniente dalla sinistra. Da lì in poi succede poco, con le squadre stanche ma che si fronteggiano alla pari. Si va dunque ai supplementari, dove nel secondo tempo Florenzi trattiene Fernando in area, con il direttore di gara che, dopo l’ausilio del Var, concede un altro calcio di rigore, che Telles realizza. E poco dopo la storia si ripete dall’altra parte, con Schick che viene sgambettato in area ma con l’arbitro che questa volta lascia correre. Il do Dragao è in estasi, passa il Porto.

La Roma esce nel modo più sanguinoso possibile. Una gara pazza, che poteva finire in qualunque modo. Meglio i portoghesi nell’approccio al match, con i giallorossi che, seppur a fatica, riescono ad abbozzare una reazione. A pesare, ancora una volta, sono gli errori in difesa. Errori, o meglio orrori, individuali. Come quelli di Karsdorp o l’ingenuità di Florenzi. La Roma saluta dunque la Champions League, e in due giorni (tra derby e Oporto) perde tutte le sue certezze. Il futuro di Di Francesco, ora, è sempre più lontano dalla Città Eterna.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Olsen 6: Non ha colpe evidenti, anzi non disdegna

Manolas 5,5: Non era al meglio. A tratti soffre la fisicità di Marega.

Marcano 5,5: Chiamato al posto di Fazio. Fa sicuramente più bella figura dell’argentino visto negli ultimi tempi, ma serve qualcosa in più.

Jesus 6: Forse il migliore della retroguardia. Copre bene gli spazi e non rischia mai. Diligente.

Karsdorp 4: Una croce, una disgrazia. Nel primo tempo Telles lo manda ai matti, nella ripresa concede di fatto un gol al Porto. Florenzi 4: Fino all’episodio del rigore tra i migliori, poi la vena si chiude, un’ingenuità clamorosa che costa caro alla Roma e a Di Francesco.

De Rossi 6,5: In un inizio infernale, tiene in piedi la baracca, con la personalità e con i fatti, segnando l’1-1. Esce per infortunio. Pellegrini 5: Conferma un periodo nero. Sbaglia tantissimo e si fa male anche lui. Schick SV: Si contraddistingue per due cose: è stato il primo “quarto cambio” nella storia della Champions; e nel finale non gli viene concesso un rigore che poteva starci.

Nzonzi 5: Lento e compassato, ma lo sapevamo. Contro i lusitani soffre anche sul piano fisico.

Kolarov 6: Quando puo’ offre il suo contributo, leggermente più libero da compiti difensivi.

Zaniolo 6: Gara di sacrificio. Si vede poco ma si sente. Il processo di crescita passa anche da gare del genere, amare.

Dzeko 5: Si divora due gol all’interno del’area e mostra il solito nervosismo di chi non è in serata.

Perotti 6,5: Gran ritorno del Monito, tra i più concreti e meno arrendevoli. SI conquista un calcio di rigore e offre spunti interessanti.

Di Francesco 5,5: Roma non perfetta questa sera, ma che sicuramente non meritava di uscire in questo modo. In pochi giorni la squadra ha buttato via una stagione. Riuscirà il tecnico a tenersi stretto la sua panchina?

Federico Leoni

fonte foto: gazzetta.it

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