Home News Balotelli e il peso della predestinazione

Balotelli e il peso della predestinazione

0

Meno di 20 giorni alla fine del calcio mercato ma per Super Mario ancora nessuna offerta

Sono stati pochi i personaggi divisivi come Mario Balotelli nel nostro campionato. Protagonista indiscusso delle cronache dentro e fuori dal campo, come dimenticare il neologismo balotellate, con tanti ammiratori almeno quanto il numero dei suoi detrattori. Un mix tra classe e spavalderia che hanno contribuito a renderlo il Super Mario che tutti noi conosciamo.

Eppure quando si parla di lui si resta sempre con una sorta di amaro in bocca.

Il perché è presto detto. A trent’anni appena compiuti e nemmeno uno straccio di ingaggio all’orizzonte sarebbe difficile rimanere impassibili.

Mario somiglia infatti un po’ alla grande Olanda, quella che sulla carta avrebbe dovuto vincere tutto ma che poi, per chissà quale oscura ragione, ha vinto un solo europeo nel lontano 1988. Certo a Mario è andata un pochino meglio, seppur di poco, ma se parliamo dell’ultimo trofeo vinto dobbiamo tornare indietro al 2012 e ripescare la Community Shield col City. Una vita fa insomma, quando il celebre Triplete di Mourinho era storia recente e non eventi da storia del pallone.

A nulla sono serviti i suoi buoni propositi e, soprattutto, gli anni del purgatorio transalpino che dovevano tirarlo a lucido e mostrare al mondo un Mario cambiato e pronto per tornare a competere in un grande campionato con un club prestigioso adatto a competizioni internazionali.

Tante le illusioni in Francia dove a Nizza e Marsiglia era riuscito a offrire prestazioni più che convincenti. E proprio l’allenatore dell’OM, Rudi Garcia neo semifinalista dell’ultima Champions, era arrivato a paragonarlo per tecnica e talento nientemeno che a Francesco Totti.

Come a nulla è servita la parentesi bresciana, finita, da possibile storia a lieto fine nella squadra tifata dal padre, nel peggiore dei modi con scambi di accuse reciproche indegne di qualsiasi professionista.

Sembra esserci quasi una maledizione sul golden boy azzurro, incapace a trovare la sua dimensione nonostante l’esperienza accumulata in giro per l’Europa. Tanto che nemmeno la Süperlig turca si è sentita di fare il grande passo, preferendo una serie di scuse abbastanza risibili: dopo le prime indiscrezioni estive che volevano il Fenerbahce interessato ad un suo possibile ingaggio è stata la volta del Besiktas che, tuttavia, ha preferito tirarsi indietro di corsa.

Alla base ci sarebbe il comportamento sopra le righe del nostro campione, ma siamo sicuri che prima della disciplina abbia giocato un ruolo importante anche il fattore economico.

Ora per Mario non resta che sperare nell’ennesimo gol in zona Cesarini firmato Mino Raiola, storico procuratore del calciatore capace più e più volte di procurargli un ingaggio redentore. La speranza del resto è sempre la stessa di ogni tifoso: vedere finalmente Balo trovare la sua strada e saper sfruttare al meglio quel talento purissimo che lo ha da sempre contraddistinto.

Fonti foto: Passione del calcio

Guglielmo M. Crostelli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.