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Atalanta, stagione deludente: diversi dubi da sciogliere per il futuro

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I nerazzurri nonostante l’assenza dalle coppe non sono riusciti a vivere un’annata da protagonisti

L’Atalanta di Gasperini era chiamata in questa stagione ad un risposta positiva dopo quella scorsa terminata senza grandi soddisfazione e soprattutto senza la qualificazione a nessuna competizione europea. Quest’anno ci si aspettava una squadra che dimostrasse di voler puntare in alto e di voler tornare a competere per le posizioni di vertice; tuttavia la Dea si trova attualmente al settimo posto in classifica dietro tutte le big che però hanno avuto tutte il doppio impegno, in Italia e in Europa, e stanno ancora oggi tenendo, 4 su 6, alta la bandiera italiana in Europa. La squadra che tanto si era fatta ammirare da quando Gasperini ne è l’allenatore ormai si vede raramente ed i giocatori sembrano mancare d’intensità proprio nel momento in cui servirebbe averne di più.

A tre giornate dalla fine l’Europa è certamente alla portata ma la Champions League è praticamente impossibile da raggiungere visti i sette punti di distacco dalla Lazio quarta; i due ko consecutivi contro Juventus e Salernitana sembrano aver minato le certezze della squadra che comunque può ancora puntare alla qualificazione in Europa League, che sarebbe sicuramente un buon traguardo viste le difficoltà della stagione.

Se tuttavia non si riuscisse a raggiungere l’Europa per il secondo anno di fila ci sarebbero diversi interrogativi da porsi in vista del mercato estivo, visto che la rosa non garantisce più di lottare per i primi quattro posti nonostante calciatori di ottimo livello. Il ciclo Gasperini potrebbe essere giunto alla fine; il tecnico ha cambiato l’Atalanta in questi anni portandola in Champions League e giocando un calcio che è diventato un marchio da imitare nel nostro paese, tuttavia non riesce più ad esprimersi al meglio alternando partite ottime ad altre dove la sua squadra sembra quasi svogliata. Il nucleo fondante della sua gestione, con esterni arrembanti e centravanti implacabile sembra essere solo un ricordo, vista la condizione fisica sempre precaria di Zapata, un Hojlund ancora discontinuo ed un parco esterni che non incide come dovrebbe, anche in difesa ci sono dei problemi con l’allenatore che nelle ultime giornate sta preferendo Sportiello a Musso in porta e non trova stabilità nei tre difensori, dove solo Scalvini sembra essere in crescita.

Tanto futuro dell’Atalanta dipenderà dunque dalle prossime tre giornate ma in ogni caso la Dea sembra a fine ciclo e bisognerà fare delle attente valutazioni in estate per cercare di ripartire al meglio nel prossimo campionato.

Fonte foto: calcioweb.eu

Alessandro Fornetti

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