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Arsenal out of Europe: non accadeva da 26 anni

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Era dalla stagione 1994/1995 che i Gunners non disputavano nessun tipo di competizione europea, un record in negativo sul quale il club londinese deve riflettere per poter ripartire

Sembrava impossibile potesse accadere, ma alla fine è andata proprio come i tifosi temevano. L’Arsenal, sempre presente in una competizione europea dalla stagione 1995/1996, per la prima volta dopo 26 anni non avrà alcun tipo di impegno internazionale durante il prossimo anno. Un record in negativo che ha sancito il definitivo flop della squadra guidata da Mikel Arteta, la quale non è riuscita ad andare oltre un deludente ottavo posto alle spalle dei cugini del Tottenham.

Nonostante sia uno dei club più seguiti al mondo, l’Arsenal ha vinto solamente una Coppa delle Coppe nella propria storia, senza mai trionfare nelle competizioni attualmente esistenti, ovvero Champions ed Europa League. Diverse le finali perse ed un ultimo e unico trofeo, quello ottenuto nel 1994. Proprio un anno dopo tale vittoria i Gunners fallirono l’approdo in una competizione europea: nel 1994/1995 il dodicesimo posto causò un periodo di rivoluzione che portò appena un anno dopo all’arrivo di Arsene Wenger, riuscito a rialzare le quotazioni dei londinesi vincendo tutto in Inghilterra e partecipando alla finale di Champions persa contro il Barcellona nel nuovo millennio.

Il club del nord di Londra deve prendere esempio proprio da quell’annata, grazie alla quale la società comprese che era necessaria una vera e propria rifondazione. Non è un caso che nel finale di stagione fuori dall’Emirates Stadium, impianto casalingo dell’Arsenal, sia andata in scena una rumorosa contestazione da parte dei tifosi biancorossi nei confronti dell’attuale proprietario del club, Josh Kroenke, reo – secondo quest’ultimi – di voler solamente lucrare a spese del club e di non credere davvero nella crescita di quest’ultimo.

E’ tuttavia innegabile che i Gunners abbiano investito diversi milioni nelle ultime sessioni di calciomercato; piuttosto sono stati i giocatori per i quali sono stati spesi questi soldi a deludere, non riuscendo a rendere la compagine allenata da Arteta un team del livello di Manchester United, City o anche Leicester e Chelsea. Se è vero che dopo una caduta ci si può solo rialzare, l’Arsenal dovrà essere capace di risorgere dalle sue stesse ceneri, così da poter tornare competitivo e ricominciare a battagliare in Premier – e soprattutto in Europa – così come accaduto fino a qualche anno fa.

Fonti foto: Conca Ternana Oggi, HITC, The Indian Express

Fabrizio Scarfò

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