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Arsenal: l’ultimo passo verso la gloria

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Archiviato il campionato, i gunners si preparano per la finale di Europa League: il prestigio e la partecipazione alla prossima Champions sono la posta in palio 

La stagione 2018/19 dell’Arsenal è agli sgoccioli. 

I biancorossi hanno chiuso il campionato in quinta posizione con 70 punti (a solo una distanza dal Tottenham quarto), risultato deludente dal momento che ad oggi i londinesi di Highbury sarebbero estromessi dalla prossima Champions League. Fatali le prestazioni sottotono dell’ultimo mese: due vittorie, un pareggio, tre sconfitte. A condizionare il cammino sono state le numerose reti subite, 51, che fanno dei gunners l’undicesima retroguardia più battuta della Premier League. Non sono bastati i 22 sigilli di Aubameyang (capocannoniere ex aequo con Salah e Manè); in 49 incontri disputati nella massima divisione inglese il gabonese ha già timbrato il cartellino in 32 occasioni. 

Non tutto è perduto. Emery ha un’ àncora di salvataggio: l’Europa League. Vincerla consentirebbe di disputare la prossima Coppa dalle Grandi Orecchie. 

Il tecnico spagnolo ha confermato di avere un feeling speciale con questa competizione dal momento che ha centrato la quarta finale in sei partecipazioni. Dopo essere stato “esiliato” in Champions League nell’esperienza biennale con il PSG, l’ex allenatore del Valencia è tornato nel proprio habitat: negli ultimi diciannove scontri a eliminazione diretta disputati nella ex Coppa UEFA non ha mai fallito; contro il Chelsea può arrivare a venti.  

Dopo le tre edizioni consecutive vinte con il Siviglia dal 2014 al 2016, in caso di successo otterrebbe la quarta Europa League della carriera e staccherebbe Trapattoni diventando l’allenatore più vincente della seconda manifestazione continentale per club. 

I gunners disputeranno l’atto conclusivo di una competizione internazionale a tredici anni dall’ultima volta (Champions League 2006). A Baku, contro il Chelsea, dovrebbe essere a disposizione Mkhitaryan: le tensioni geopolitiche tra l’Azerbaijan e la sua Armenia ne avevano messo in dubbio la partecipazione ma il ministero degli Esteri azero ha comunicato che non vi sarà alcun veto sulla presenza del n°7 all’Olimpiya Stadionu (“Stadio Olimpico”).

Paolo A.G. Pinna 

Fonte foto: Zon

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