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Armenia Italia 1-3: vittoria sofferta ma qualificazione ad un passo. Analisi e pagelle

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epa07820628 Italy's players celebrate during the UEFA EURO 2020 group J qualifying soccer match between Armenia and Italy at the Republican Stadium in Yerevan, Armenia, 05 September 2019. EPA/ZURAB KURTSIKIDZE

Gli azzurri vincono con fatica e fortuna. Adesso Euro 2020 è davvero molto vicino

Termina 1-3 Armenia-Italia. Decisiva la quasi doppietta di Belotti e la rete di Pellegrini, inutile il momentaneo vantaggio di Karatepyan. Quinto successo in altrettante partite per la Nazionale e primo posto sempre più in cassaforte.

Azzurri in campo con l’ormai noto 4-3-3, in centrocampo: Verratti, Jorginho, Barella. In attacco, assente Insigne, dentro Bernardeschi con Belotti e Chiesa. Nell’Armenia, spazio alla qualità del capitano Mkhitaryan e di Ghazaryan e alla punta Karapetyan.

AZZURRI POCO BRILLANTI

Match abbastanza equilibrato alla Republican stadium di Yerovan con un Armenia molto propositiva fin dal fischio d’inizio, a discapito di un’Italia, evidentemente sorpresa e poco ispirata soprattutto in mezzo al campo.

Il primo squillo della gara arriva, infatti, al minuto 4’ con la veloce ripartenza di Mkhitaryan, il cui cross trova il debole tap-in di Karatepyan, parato facilmente da Donnarumma. Il pressing armeno non permette agli azzurri la solita rapida manovra ed una palla persa sulla trequarti da Barella (in difficoltà nei primi minuti) comporta il vantaggio avversario con la punta Karatepyan, che batte Donnarumma con un sorprendente diagonale.

Il gol sveglia i ragazzi di Mancini, che ci provano più volte dalla sinistra grazie alle folate di Emerson. La prima vera palla-gol per gli azzurri arriva al minuto 22’ con Bernardeschi, che trovato in area dall’italo-brasiliano, si gira bene, trovando la grande deviazione in angolo di Hayrapetyan. L’Italia ritrova ritmo e intensità, tanto che sei minuti più tardi ottiene il meritato pareggio: cross dalla sinistra di Emerson e puntuale tap-in di Belotti (primo gol per il Gallo in queste qualificazioni).

Il pari galvanizza gli azzurri, che vanno vicini alla rete del vantaggio ancora con il gallo: prima al 40’esimo, il cui diagonale, su verticalizzazione dell’interista Barella, non trova miglior fortuna e poi allo scadere del primo tempo, sprecando un invitante assist di Chiesa. Il primo tempo termina sull’1-1 e con l’espulsione per doppia ammonizione di Karatepyan, dopo una presunta gomitata a Bonucci. Severa la decisione del signor Siebert.

SUCCESSO CON FATICA

L’inferiorità numerica armena influenza poco se non nulla la ripresa del match. L’Italia non riesce a trovare quella giusta geometria in mezzo, ormai nota da alcune partite. A parte qualche occasione con Bernardeschi, nei primi minuti, ed alcune folate dalla sinistra di Emerson, gli azzurri non riescono a farsi realmente pericolosi dalle parti di Hyrapetyan.

Dall’altra parte, gli armeni non demordono, anzi riescono ad impensierire la retroguardia azzurra grazie alla tecnica di Mkhytaryan e alle scorribande dalla sinistra di Hovhannisyan. Al minuto 77’ arriva, però il gol dell’Italia: gran cross dalla destra di Bonucci e inserimento di Pellegrini (entrato al posto di Chiesa), che con una bella torsione porta in vantaggio gli azzurri.

La rete taglia le gambe ai padroni di casa, che dopo due minuti subiscono il terzo gol: suggerimento di Sensi (entrato al posto di Barella) per Belotti, che trova un gol fortunoso, grazie all’ausilio del palo e alla schiena del portiere Hyrapetyan ed è sua l’autorete. Nei minuti finali, gli azzurri giocano con maggior tranquillità, andando vicini al poker prima con Jorginho e poi con Pellegrini. Al 91’, il gallo Belotti si vede annullare ingiustamente per offside la quasi tripletta personale.

Il match termina dopo 3 minuti di recupero sul punteggio di 1-3 per l’Italia.

Si è vista un’Italia con poca brillantezza sia fisica che tecnica rispetto alle ultime uscite. In mezzo al campo, da migliorare le prestazioni di Verratti e soprattutto Barella. Bene Belotti come punta di peso.

Sorprendente l’Armenia, che dalla trequarti in sù è molto pericolosa. Il neo-giallorosso Mkhitaryan e la punta Karatepyan sono ottimi giocatori. In fase difensiva, c’è ancora tanto da lavorare

PAGELLE

Donnarumma: 6 Poco impegnato a parte qualche velleitaria conclusione degli attaccanti avversari. Sorpreso di fronte al gol del vantaggio di Karatepyan

Florenzi: 6 Bloccato in fase difensiva dalle folate di Hovhannisyan nella ripresa. Meglio nelle uscite precedenti

Bonucci: 6,5 Da capitano guida la nostra retroguardia e si trasforma in assistman per il gol del 2-1 di Pellegrini

Romagnoli: 6 Buon compagno di reparto del veterano difensore juventino. Meglio nel secondo tempo

Emerson: 7 Uno dei migliori in campo dell’Italia. Una continua spina nel fianco sull’aut di sinistra. Suo l’assist del 1-1 del gallo

Verratti: 6 Meglio nelle uscite precedenti e su di lui abbiamo le più alte aspettative. Il solito fraseggio ma nessun tiro in porta

Jorginho: 6,5 Il migliore del centrocampo azzurro. Gestisce, crea e guida. Una certezza!

Barella: 5 Probabilmente uno dei peggiori in campo. Perde una palla sanguinosa nel primo tempo, che causa la ripartenza armena e il successivo gol. Non è il vero Barella, manca di condizione Sensi: 6 Sostituisce il suo compagno nerazzurro e lo fa in maniera ottimale. Suo il suggerimento per il rocambolesco gol del 3 a 1.

Chiesa: 6 Può e deve fare di più. Pochi spunti, ma tanto impegno Pellegrini: 7 Decisivo o quasi. Entra e segna dopo un grandissimo inserimento dei suoi. Se la panchina è questa, allora..

Belotti: 7 Gol dopo 2 anni e mezzo di digiuno in Nazionale. Addirittura, ne fa due (o quasi) e gli annullano ingiustamente anche un’altra rete. Sbaglia una rete clamorosa nel primo tempo ma se gioca si va bene lo stesso.

Bernardeschi: 6 Come Chiesa ci si aspetta sempre di più da uno come lui. Solo uno spunto nel primo tempo, poi tanta lotta. Lasagna: s.v

DICHIARAZIONI POST-PARTITA MANCINI:

“Partita molto difficile e lo si sapeva sin dall’inizio. L’Armenia è una squadra molto organizzata e nei primi minuti abbiamo sofferto molto, poi ci siamo ripresi. Hanno dato tutti il massimo, sono contento”. Verratti? Il giallo non c’era, domenica giocherà Sensi”.

Fonte foto: Ansa.it

Sandro Caramazza

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