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A Gamba Tesa | Addio veloce a Godin, guerriero silente

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L’Inter saluta dopo solo un’annata l’ex capitano storico dell’Atletico Madrid, bistrattato per buona parte della stagione da stampa e allenatore, seppur sempre prestante e decisivo nelle partite importanti

LA SALITA DEL MONTE INGAGGI – In nome del bilancio, soprattutto quando si sente il fiato sul collo dell’inizio del campionato alle porte, le squadre italiane hanno dimostrato di riuscire a compiere salti mortali inimmaginabili sulla carta.
L’arrivo di Arturo Vidal, congelato per quasi una settimana in terra catalana in attesa di qualche spicciolo per la stesura definitiva del contratto, probabilmente farà dimenticare (colpevolmente, ndr) presto la caratura del giocatore uscente.
Il “Flaco” Godin, trasmutato sulla destra di una difesa a 3 dopo una carriera intera a fare il pilone in un assetto a 4, ci ha messo un po’ ad ambientarsi. Quando le gare hanno assunto un peso specifico maggiore, l’uruguaiano è riuscito ad ergersi sempre tra i migliori, col gol in finale di Europa League che è stato solo l’ultimo regalo di una stagione massacrante.

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PROVACI ANCORA, SKRINIAR! – Chi invece sembrava cestinato fuori dal progetto dopo una stagione al ribasso è Milan Skriniar, che con la partenza di Godin torna improvvisamente fondamentale nel trittico dietro di Antonio Conte.
Il lungo passaggio a vuoto del 2019/2020 non deve far dimenticare l’incredibile continuità nelle prestazioni con Spalletti in panchina, con il fattore età (26 anni da compiere il prossimo febbraio, ndr) che pende tutto dalla parte dello slovacco. Con più soluzioni a disposizione e con un probabile passaggio alla retroguardia a 4 in alcuni futuribili casi, Skriniar potrà rigiocarsi le sue carte certo del fatto di non essere mai uscito nemmeno per un istante dal cuore dei tifosi.


GODE IL CAGLIARI – Mi trovavo fuori da Villa Stuart per salutare Godin al termine delle visite mediche prima della partenza per la Sardegna, quando interloquendo con un collega sardo giunto lì per lo stesso motivo, mi sono accorto della lucida sensazione di felicità nel poter annoverare in rosa, anche se forse solo per una stagione, un giocatore di tale carisma e possenza.
Se molti descrivono il nostro campionato come un cimitero per elefanti pieno di vecchietti vogliosi di strappare un ultimo contratto decente, sono più propenso a pensare che sia positivo che anche squadre “di media classifica” possano permettersi l’esperienza di “vivere” un calciatore del genere.

L’Inter inaugurerà sabato la sua Serie A contro la Fiorentina al Meazza.
Chi giace ancora a 0 punti assieme ai nerazzurri è la Roma, tanto vituperata quanto scellerata nella querelle Diawara riferita alla compilazione della lista per gli eligibili della trasferta del Bentegodi. Ma questa è davvero un’altra storia…

Fonti foto: Tuttomercatoweb.com | GianlucaDiMarzio.com | Mediagol.it

Alessandro Sticozzi

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