Il dirigente ha speso parole al miele sia per il Napoli di mister Antonio Conte sia per la Roma allenata da Claudio Ranieri
Ai microfoni di passionedelcalcio è intervenuto Walter Sabatini. Negli anni settanta ha giocato come centrocampista nella Roma. In seguito è stato dirigente della Lazio, 1992-1994 e 2004-2008, Palermo, 2008-2010, Roma, 2011-2016, Inter, 2017-2018, Sampdoria, 2018-2019, Bologna, 2019-2021, e Salernitana nel 2022 contribuendo ad una salvezza incredibile. Da dirigente ha portato in Italia nel periodo della Lazio Radu, giocatore con più presenze nella storia biancoceleste, nel Palermo Ilicic e Pastore, nella Roma ha sfoderato grandi acquisti quali Benatia, Pjanic, Paredes, Marquinhos, Manolas, Nainggolan, Dzeko, Salah, Alisson.
Il Napoli è lanciato verso lo scudetto, quali sono gli ostacoli maggiori che potrà avere il club partenopeo?
Gli azzurri stanno in una posizione di privilegio, tutto dipende da loro. Il calendario non è ostico con il Genoa in casa, il Parma fuori e infine il Cagliari al Maradona. Antonio Conte è l’artefice principale di questo percorso fin qui straordinario. Si è costruito un gruppo determinato, sono giunte vittorie perentorie. Il mister ha trovato una squadra in declino, fragile a tal punto di rimediare un secco 3-0 alla prima giornata di campionato contro l’Hellas Verona. Attraverso il grande lavoro di Conte il gruppo si è ritrovato e ora sogna in grande nonostante partenze eccellenti e vari infortuni. L’Inter comunque dovrà cercare di vincerle tutte per mettere pressione e sperare in un passo falso della capolista. Mi auguro che i nerazzurri superino il turno di Champions con il Barça.
Nella volata per gli ultimi due posti Champions sono coinvolte più squadre. Chi meriterebbe di più?
L’Atalanta sta messa meglio in classifica, dico poi il Bologna. I rossoblu hanno disputato un campionato pazzesco, però sono attesi da un dispendio di energie notevole considerando la finale di coppa Italia contro il Milan.
Quale aspetto reputa più rilevante nella gestione del gruppo da parte di Ranieri il quale ha risollevato la Roma?
Il lavoro di mister Claudio Ranieri rasenta la perfezione. Ha rilevato una squadra allo sbando, in piena zona retrocessione, e ora sta lì a lottare per un posto in Champions grazie ad un percorso superlativo. Sono pieno di ammirazione nei suoi confronti.
La Lazio però non molla e anche lei sta lottando per la qualificazione alla prossima Champions. In questo caso a chi attribuisce i meriti?
Va fatto un plauso al tecnico Marco Baroni perchè ha mantenuto la Lazio a certi livelli valorizzando la rosa a disposizione.
Tra Lecce, Venezia e Empoli chi ha più possibilità di salvarsi?
Il Lecce ha tenuto testa al Napoli, se riuscirà a ripetere questo livello di prestazione potrà salvarsi avendo anche una classifica al momento migliore rispetto alle avversarie.

Lei nella sua carriera ha acquistato svariati ottimi giocatori. Quali caratteristiche un calciatore deve possedere per fare breccia su di lei?
Veloce, potente, forte tecnicamente e bravo tatticamente ma tutte queste qualità devono essere supportate dal temperamento.
Su quali basi sceglie un tecnico invece?
Per le qualità umane, un grande allenatore è ancor prima un grande uomo con la U maiuscola. Sensibilità nel cogliere le varie sfumature sia in allenamento che durante le partite.
Francesco Totti che ruolo potrebbe ricoprire all’interno di un club?
Un ruolo determinante in cui è a capo di una struttura. Potrebbe fare molto bene perchè la sua passione è enorme.
Ha un rammarico particolare per la sua carriera?
Ho commesso degli errori e potevo fare di più. Sono andato via troppo presto dall’Inter.
Invece la gioia più grande?
Piccole cose, per esempio vedere in campo De Silvestri titolare nel Bologna contro la Juve, a distanza di 20 anni da quando ha debuttato nella Lazio in cui c’ero io, mi ha riempito di gioia.
Fonti foto: CorrierediSalerno.it; LaRoma24.it
Stefano Rizzo








