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Serie A: il Genoa si salva e il Lecce saluta

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L’Inter agguanta il secondo posto ma Antonio Conte si scaglia contro la società nerazzurra; Immobile eguaglia il record di Higuain

La Serie A nell’ultima giornata emana logicamente anche il verdetto mancante: il Genoa resta e il Lecce saluta.

Il grifone allenato da mister Nicola già nel primo tempo aveva praticamente chiuso la questione con un 3-0 ad un Verona molle, risultato che lasciava poche speranze ai salentini.

Il Lecce, probabilmente condizionato dalle notizie che giungevano dalla Liguria, non ha avuto la forza di tenere il passo del Parma e il 3-4 finale è comunque ininfluente ai fini della classifica. Gli uomini di Liverani hanno dato vita a delle buone trame offensive come loro solito, ma dietro ballano troppo.

Il Genoa pertanto disputerà il suo 14esimo campionato in A di fila (record) con il suo patron Preziosi che vuole passare il testimone.

La Juve capolista chiude malissimo perdendo per la seconda volta consecutiva, a festeggiare il successo in questo turno è la Roma.

Il big match Atalanta-Inter valido per la piazza d’onore va ai nerazzurri di Milano con mister Conte che spara a zero contro i vertici societeri del club di Milano, i quali, secondo il tecnico, non hanno difeso l’allenatore e i giocatori dai vari attacchi ricevuti dalla stampa etc. Il divorzio non è da escludere. Conte è aparso più che in opportuno in quanto non si sbattono al muro i tuoi superiori, che ti riempiono d’oro (12 milioni all’anno), alla stampa che è pronta a pompare al massimo la situazione. Inoltre il sig. Antonio Conte dovrebbe ricordarsi che per strada si sono persi punti importanti, contro squadre nettamente inferiori alla sua, e che a volte bisogna prendersi le responsabilità per una sconfitta, perchè di sconfitta si tratta visto che i nerazzurri hanno chiuso a un solo punticino sotto ad una Juve in netta difficoltà. Poi quale carro dei vincitori? Non è stato proprio il tecnico dell’Inter pochi giorni fa a sottolineare che il secondo posto è il primo per i perdenti…frase pronunciata dopo lo 0-0 casalingo della Beneamata (al terzo posto in quel momento) contro la Fiorentina, squadra che era già senza obiettivi particolari.

La volpe e l’uva docet.

L’Atalanta invece resta a bocca asciutta, niente secondo posto e niente 100 gol (il totale è di 98 reti). La notizia poi delle difficoltà psicologiche di Ilicic, fermo ormai da diverso tempo e tornato nella sua Slovenia, non è un buon viatico per la sfida Champions contro il PSG, ma sappiamo però che la dea è sempre pronta a stupirci.

Higuain e Immobile

La Lazio non va oltre il quarto posto per via della sconfitta (3-1) subita a Napoli, ma Immobile, autore del gol della bandiera, cala il tris: vincitore della classifica cannonieri (terza volta per lui) , conquista della Scarpa d’oro (terzo italiano nell’albo d’oro dopo Toni e Totti), record di 36 gol in un campionato di A stabilito da Higuain nel 2016 eguagliato.

Fonti foto: Sport.Virgilio.it; PianetaGenoa1893.net

Stefano Rizzo

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