Copa America Centenario: maledizione Argentina, il Cile trionfa di nuovo ai rigori

Copa America Centenario: maledizione Argentina, il Cile trionfa di nuovo ai rigori

Decisivi per l’Albiceleste gli errori dal dischetto di Messi e Biglia

 

Altro che rivincita. L’Argentina fallisce ancora una volta l’opportunità di sollevare un trofeo proseguendo un digiuno lungo 23 anni. A spegnere i sogni di gloria di Messi e compagni è di nuovo l’indomito Cile che concede il bis riconquistando, ad un solo anno di distanza, la Copa America, quella del Centenario.

La corazzata del “Tata” Martino paga dazio nuovamente ai calci di rigore, dopo che l’incontro era terminato a reti inviolate. Risultato che esalta i meriti della Roja, capace fin da subito di indirizzare il match sui binari a lei più congeniali, ovvero l’agonismo, il lottare su ogni pallone ed il riuscire ad eseguire alla perfezione il suo disegno tattico ingabbiando Messi attraverso continui raddoppi e sistematici falli.

Nella prima frazione di gioco la Selecciòn parte col piede giusto sfiorando dopo appena 20 secondi il vantaggio con una botta dai 25 metri di Banega. Al 21′ è clamorosa la chance che sciupa Higuain tutto solo davanti a Bravo, il centravanti del Napoli prova il pallonetto che però finisce di un niente fuori. Sette minuti più tardi ci potrebbe essere una nuova svolta dell’incontro a favore dell’Argentina: Messi se ne va in dribbling e Diaz, già ammonito, lo stende. Il direttore di gara brasiliano Lopes tira fuori il secondo giallo lasciando così in inferiorità numerica la formazione cilena.

La Roja non si fa affatto prendere dal panico ed anzi si riorganizza sapientemente guidata dalla personalità di Vidal. Gli animi in campo si surriscaldano e cominciano a fioccare le ammonizioni. A fine primo tempo si ristabilisce la parità numerica visto che Rojo si fa cacciare entrando da dietro proprio su Vidal.

Nella ripresa il copione non cambia ma le azioni da gol latitano, solamente nel finale il Cile si rende pericoloso prima con Vargas e poi al 90′ con Alexis Sanchez mentre gli argentini rispondono con Aguero. Si va così ai tempi supplementari dove vi è da segnalare un’occasione per parte: Romero salva all’8′ su Edu Vargas poi è il turno invece del collega Bravo che neutralizza un colpo di testa di Aguero.

Come un anno fa spetta ai calci di rigore decidere chi si aggiudicherà il trofeo. A trionfare, per la seconda volta di fila, è ancora il Cile che si impone per 4-2. Decisivi per l’Albiceleste gli errori dal dischetto di Messi e Biglia mentre è ininfluente per gli uomini di Pizzi il penalty sbagliato da Vidal.

Dunque prosegue l’incubo per l’Argentina, che perde la terza finale negli ultimi tre anni. Un record negativo devastante che accompagnerà come un macigno i giocatori biancocelesti, impegnati ora nelle qualificazioni al Mondiale 2018 in Russia.

Sarà quella la volta buona? Non resta che attendere, sperando che Maradona la smetta di avventurarsi in sventurati pronostici.

Intanto nel Mondiale del 2018 con ogni probabilità l’Albiceleste dovrà fare a meno di Leo Messi che ieri nel post gara, visibilmente amareggiato, ha annunciato a sorpresa il suo addio alla Selecciòn. Queste le sue parole a TyC Sport, canale sportivo argentino:“Ci sono state quattro finali. E non mi sono bastate. Ci ho provato. Era la cosa che desideravo di più, ma non ci sono riuscito, quindi penso che sia finita”.

In effetti il fuoriclasse del Barça vanta il poco invidiabile score di ben quattro finali perse con la nazionale, tre di Copa America (2007,2015,2016) ed un Mondiale (2014). Vedremo se il suo addio sarà definitivo oppure se magari potrà ripensarci, certo è che sarebbe davvero doloroso perdere un campione come “La Pulce” in una manifestazione di tale importanza.

Immagine presa da www.it.eurosport.com

Giorgio Rainaldi

 

 

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