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Urge la vera Juve, ma la classifica ride. Juventus-Benevento 2-1, commento e pagelle

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Calciomercato.com

Una Juventus irriconoscibile rimonta nella ripresa agguantando il secondo posto in classifica

Doveva essere un giorno di festa, si stava trasformando in una delle giornate più nere degli ultimi anni. “Vincere non è importante, ma l’unica cosa che conta” è il motto di questa società e la vittoria è una delle due cose da salvare quest’oggi, oltre il fatto di aver recuperato due punti a Napoli ed Inter e trovarsi ad un solo punto dal primato.

Allegri cambia qualcosa, ma non è quello il problema, perchè la differenza tecnica tra Juventus e Benevento è qualcosa di incredibile. La squadra scende in campo molle, senza stimoli pensando di vincere solo per gli 0 punti dei campani. Invece la squadra di De Zerbi lotta, viene graziata dagli incredibili errori di mira dei padroni di casa e passa nell’unico tiro in porta della prima frazione. Ciciretti inventa una punizione perfetta aiutato dall’errata barriera schierata da Szczesny.

Sembra un incubo con “le Streghe” protagoniste. Sullo Stadium cala il gelo, la Juve continua a collezionare occasioni, punizioni dal limite ed errore di precisione. Tra l’incredulità generale i primi 45′ finiscono 0-1 sotto.

Ti aspetti una Juve arrembante già ad inizio ripresa ma così non è. Nel primo tempo si era preferita la fascia sinistra per attaccare, invece ad inizio ripresa sono De Sciglio e Cuadrado a suonare la carica. Dal cross del terzino arriva la sponda di Matuidi con il solito Pipita a girare perfettamente con il mancino sotto il sette.

Poi è Cuadrado a battere Brignoli di testa su un perfetto cross di un Alex Sandro in crescita. Ci si aspetta che il Benevento crolli nel finale ma la Juventus di oggi ha troppi probemii. I cambi, molto tardivi, non incidono, Dybala è assolutamente fuori partita e nel finale si rischia anche l’incredibile beffa.

Finisce 2-1 con un grande “fiuuu” per Max Allegri, colpevole di non aver cambiato prima  in un pomeriggio che stava assumendo davvero delle sfumature inaspettate. La pausa fortunatamente arriva nel momento opportuno per ricaricare le pile in previsione di un periodo caldissimo fino al 23 dicembre.

Conferenza Allegri

“Sembrava una partita stregata, siamo stati bravi ad avere pazienza ed avvicinare il Napoli in classifica anche se il campionato è lungo. Dybala le ha giocate tutte, ha fatto buone giocate ma gli è mancato il gol, Marchisio ha fatto bene per 90 minuti ma non mi aspettavo il suo rientro così. C’è da migliorare tanto, ci sono disconnessioni, non gestiamo bene la palla, bisogna abbassare i ritmi quando si è in vantaggio e non essere passivi in difesa”.

Pagelle

Szczesny 4,5: Si aspettava un pomeriggio di riposo, invece viene purgato nell’unico tiro in porta del match. La punizione di Ciciretti è perfetta, ma il posizionamento della barriera è davvero inguardabile.

De Sciglio 6,5: Il ragazzo ha qualità tecniche e fisiche indiscusse, ma ha dei momenti morti. Il primo tempo lo fa con sufficienza e poca spinta, nella ripresa emerge nel momento più duro con ottimi cross, spinta uniti a tanta attenzione e grinta in fase difensiva.

Rugani 5,5: Non è impegnato praticamente mai perchè il Benevento poche volte si fa vedere in avanti, ma anche lui è distratto, poco partecipe e compie un paio di leggerezze in fase di appoggio.

Chiellini 5,5: Non è la sua partita perchè non c’è da difendere, ma attaccare. Mette un paio di pezze dietro, soprattutto una su Ciciretti, con i piedi come sempre così e così. Alterna belle aperture ad errori davvero banali.

Alex Sandro 6: Buona l’intesa con il suo compagno verdeoro Douglas Costa, ma anche lui parte sbadato, commette il fallo, dubbio, da cui nasce lo svantaggo e regala un paio di palle ai giallorossi. Poi nella ripresa si ricorda che terzino è spingendo bene con forza fisica e qualità. Perfetto il cross per Cuadrado, marchio di fabbrica della casa.

Matuidi 6: Parte arrembante, lui l’impegno non lo lesina mai, ma gli errori di misura, anche sotto porta sono tant. Nella ripresa cresce, trovando maggior feeling con Marchisio e regalando un ottimo assist per il pareaggio del Pipita.

Marchisio 5: Il primo tempo è pienamente insufficiente soprattutto per un giocatore della sua classe. La forma fisica non è delle migliori ma sono tanti gli errori in appoggio. Poi però quando pensi debba uscire o calare, il Principino cresce, mette più ordine e vince diversi contrasti. In fase di ovvio rodaggio ma serve altro.

Cuadrado 6,5: Nel primo tempo presente, perchè a destra non lo prendono mai, ma sciaguratamente fallisce due buone occasioni. Nel secondo prende in mano la squadra, suona la scossa e segna il gol vittoria. (Dal 36′ s.t. Bernardeschi s.v.).

Dybala 4,5: Se uno lo vedesse per la prima volta oggi non potrebbe mai pensare che sia uno dei giocatori più ricercati al mondo. Stanco, soprattutto mentalmente. Nervoso, non gli riescono le cose facili e la Joya si intestardisce con errori anche sotto porta. Serve inevitabilmente il suo ritorno per svoltare la stagione. (Dal 42′ s.t. Bentacur s.v. : Troppi pochi minuti per il voto ma gioca con grinta, recupera un paio di palle e sfiora anche il gol).

Douglas Costa 6: Inizia con il piglio giusto, la squadra si appoggia a lui, non lo prendono mai, colpisce due pali, ma poi dopo mezz’ora esce clamorosamente dal match. A volte un po’ troppo fuori dai momenti della partita, soprattutto quando la potrebbe dominare con la sua classe e velocità. (Dal 33′ s.t. Mandzukic 5,5: Un ex centravanti come cambio difensivo sembra un colmo, gioca poco, ma non incide, anzi rischia in un paio di disimpegni).

Higuain 6,5: La squadra in questo momento si appoggia a lui, ha ritrovato il feeling con il gol ed anche in pomeriggi così dove sembra lento, poco coinvolto, sai che la palla dentro la butterà. Ne fallisce uno facile nel primo tempo, lo segna uno bellissimo per pareggiare e come sempre cambia anche il linguaggiod del  corpo.

Allegri 5: In una gara del genere effettuare la prima sostituzione al 78′ è quasi delittuoso. Nel primo tempo li dovrebba cambiare tanti, Dybala e Marchisio andavano tolti prima. E’ vero che togliere il tuo 10 non è mai facile, ma in giornate del genere serve. La squadra praticamente non soffre mai, ma sembra il minimo, Deve ancora trovare la quadra come successo negli anni passati.

Emanuele Tinari

 

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