Torna grande il calcio nel Principato

Torna grande il calcio nel Principato

Grande festa per i monegaschi, che tornano sul tetto di Francia dopo 17 anni. Capolavoro Jardim, che battendo il St-Etienne, nel recupero della 31esima giornata, vince il campionato

È una storia che ha sempre affascinato quella del pallone legato al Principato di Monaco. Uno stato piccolissimo, con alle spalle le Alpi e di fronte il Mar Ligure. Nel territorio francese, ma indipendente da questo. Eppure, in una realtà così piccola e offuscata dall’immensa Francia, il Monaco F.C è da sempre una delle eccellenze. Perché lo sport, a Montecarlo, non è solo Formula 1 e tennis, c’è anche il calcio.

Dall’incubo, al sogno. Fondato nel 1924, non sempre ha avuto grande seguito. Fino a molti anni fa, infatti, il football era considerato uno sport troppo popolare per essere praticato nella ricca e lussuosa Montecarlo. Ad inizio anni 60’ la squadra vinse, portandosi a casa due titoli nazionali. La risposta del pubblico però non è mai stata calda. Il Principe Ranieri però, era un grande tifoso dei biancorossi, e come lui suo figlio Alberto. È anche grazie a loro se il calcio, oggi, conta qualcosa nel Principato. L’exploit avviene negli anni 80’, quando siede in panchina un certo Arsene Wenger, che oltra a vincere il campionato nell’ 87’, porta la squadra nella finale della Coppa delle Coppe del 92’, vinta poi dal Werder Brema. Dopo Wenger, il Monaco si conferma ai vertici, ma è con Puel in panchina che i monegaschi brillano ancora. Nel 99-00, infatti, guidati dai gol di Marco Simone e Trezeguet, e dalla fantasia di Giuly, tornano a comandare Oltralpe, vincendo il settimo titolo di Francia. L’ultimo grande Monaco si ha nel 2004, quando i ragazzi di Deschamps, seppur non brillanti in Ligue 1, raggiungono addirittura la finale di Champions. Peccato che di fronte ci fosse il magico Porto di Mourinho. Il resto, invece, è storia recente. Nel 2011 la retrocessione in Ligue 2. È l’inizio di un incubo. La prima stagione tra i cadetti è fallimentare, servirà Claudio Ranieri per riportare il sole nel Principato. Merito anche del magnate russo Dmitrij Rybolovlev, che acquista la squadra biancorossa con l’obiettivo di fermare l’avanzata araba del PSG. L’inizio è promettente. Arrivano gli investimenti milionari, un secondo posto e un futuro raggiante. La favola si interrompe presto però. Causa una pendenza miliardaria che il patron russo ha nei confronti della sua ex moglie, a cui deve 6 miliardi. La squadra ne risente, si ridimensiona. Dagli investimenti ultra milionari, si passa alla pianificazione, all’acquisto dei giovani. Giovani che ripagheranno a pieno, anche grazie a Jardim, che al suo secondo anno sulla panchina monegasca, vince l’ottavo titolo, interrompendo il dominio parigino.

Capolavoro Jardim. Come detto il tecnico portoghese è il vero artefice di questa cavalcata. Parlano i numeri. I 104 gol segnati finora, infatti, rappresentano un pass per la storia. Una fase offensiva che funziona a meraviglia. Quello di Jardim è un 4-4-2 camuffato da 4-2-4. Gli esterni di centrocampo, Lemar e Bernando Silva, sono fantasisti aggiunti. Le due bocche di fuoco poi, han lasciato i solchi. Falcao, con 21 gol, è tornato ai suoi livelli; Mbappè, 15 centri, è uno spettacolo della natura. Talento cristallino, ad appena 17 anni. Il giocatore più importante tatticamente è però Bakayoko, recuperatore inesauribile del centrocampo, che tiene in piedi la baracca. Ad aver causato qualche grattacapo è la fase difensiva, soprattutto per via della vocazione offensiva della squadra. Eppure la cerniera centrale formata da Glik e Raggi ha giocato su alti ritmi, dovendo spesso badare alle sortite offensive dei due terzini, Sidibè e Fabinho, praticamente due ali d’attacco. Bene anche Subasic, forse quest’anno il miglior portiere della Ligue 1. I giovani terribili del Monaco, hanno incantato anche in Europa, arrivando sino alle semifinali, come in quel lontano 2004, ma quella volta il Chelsea fu più morbido della Juventus.

Insomma una favola conclusasi positivamente quella dei monegaschi, che hanno dato nuova enfasi ad un campionato che stava diventando logorroico, com’è la Serie A o la Bundesliga. Hanno interrotto un dominio che sembrava invincibile, quello del PSG. Ora è già partita la caccia ai migliori talenti del Principato, capaci di farci emozionare riportando il piccolo Monaco sul tetto della grande Francia.

Federico Leoni

Fonte foto: MondoSportivo.it

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