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Thierry Henry, il cuore oltre l’ostacolo

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Henry, allenatore del Monaco

Neanche “Titì” sta riuscendo a risollevare le sorti del suo Monaco, sempre in crisi anche dopo l’addio di Jardim. Dopo la sosta appuntamento da non fallire contro il Caen

E’ tornato nella squadra che lo ha cresciuto calcisticamente, lanciandolo nell’Olimpo dei grandissimi. Thierry Henry ha sulle spalle un mese scarso di Monaco. Eccolo, appunto, il suo primo amore. Che però al momento, risultati alla mano, non sta ricambiando la sua scelta di cuore. Dal suo avvento sulla panchina del club monegasco lo score dice un pari e un ko in Champions League, un pari e tre sconfitte in Ligue 1. Purtroppo per “Titì” le ultime due macchie rosse sono gigantesche, perchè portano in dote un poker in faccia incassato da Club Brugge e Psg. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui la squadra del Principato se la giocava a testa alta contro la corazzata parigina, costretta addirittura a cedere il trono di re di Francia nel 2016/17 all’irresistibile truppa di Leonardo Jardim, artefice di quel miracolo sportivo (107 gol realizzati in 38 partite di campionato). Il tecnico, dopo un avvio di stagione da incubo, ha dovuto inevitabilmente separarsi dal Monaco cedendo il testimone ad Henry.

Di quel superbo squadrone è rimasto Falcao e poco altro. I pezzi pregiati sono partiti a peso d’oro, Kylian Mbappè su tutti. Il club ha incassato assegni milionari, riempiendo le casse ma svuotando probabilmente le motivazioni di un team che pare lontano dal trovare l’amalgama giusta. Altrettanto vero però che una squadra che può contare su talenti come Golovin e Tielemans e l’esperienza di Jovetic, Falcao e Glik per citarne alcuni non può e non deve trovarsi, dopo 13 giornate, all’ultimo posto in compagnia del Guingamp.

A parziale giustificazione di Henry c’è la lunga lista di infortunati che sono rimasti fuori, ad esempio, contro i campioni di Francia: ben 12! E i guai potrebbero non essere finiti perchè anche Mboula e Chadli rischiano di questi tempi di vedere più infermeria che campo. Per ora il tecnico ci ha scherzato su dicendo di “dover prendere la licenza da medico e che comunque resta positivo”. Medico no ma un po’ psicologo sì: Henry dovrà motivare i suoi e prepararli al meglio in vista della ripresa del campionato francese, quando Falcao e compagni affronteranno in trasferta il pericolante Caen. In condizioni normali il Monaco farebbe un sol boccone dei rivali, la tradizione è assai favorevole ai biancorossi. Guai però a pronunciare la parola “facile” nè affidarsi alla cabala. Servirà lavoro e concentrazione per scacciare da subito lo spettro della retrocessione. E’ una questione d’onore, attaccamento alla maglia, rispetto dei tifosi. Per Henry ed il Suo Monaco è invece anche, e soprattutto, una questione di cuore.

Fonte foto: skysports.com

Federico Vitaletti

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