Home Curiosità Special Plus Pennacchia – A. Sormani Passione del Calcio

Special Plus Pennacchia – A. Sormani Passione del Calcio

0
CONDIVIDI

Abbiamo voluto unire il regalo da parte di Mario Pennacchia e l’audio del nostro amico Angelo Benedicto Sormani, vincitore del premio Passione del Calcio.

 

LA PASSIONE DEI TIFOSI PIU’ FORTE DELLA CRISI

Il calcio italiano sta rivivendo la crisi in cui precipitò negli Anni Cinquanta, anche allora colpita dall’eliminazione dalla Coppa del mondo e dal conseguente commissariamento della Federazione. Una crisi ancora più grave perché il profondo mutamento di tempi e costumi, regole e mentalità neanche consente di far tesoro di quelle malaugurate esperienze.

Allora furono necessari dieci anni, dirigenti di straordinaria statura come Giulio Onesti e Artemio Franchi e una generazione di campioni per risollevarci ai vertici del calcio internazionale con la vittoria dell’Europeo nel 1968 a Roma e il secondo posto mondiale nel 1970 in Messico.

Può confortarci la speranza che i giovani di oggi maturino fino ad emulare quelli che  cinquant’anni fa riscattarono il nostro calcio – da Zoff e Albertosi a Rivera e Mazzola, da Riva e Boninsegna a Burgnich e Facchetti, da Bertini e De Sisti a Rosato e Cera, da Anastasi e Salvadore a Domenghini e Juliano – ma troppe storture autolesionistiche dovrebbero essere eliminate per poter restituire al nostro sport più popolare il respiro e lo slancio indispensabili.

I dirigenti che guidano e guideranno Federazione, Leghe e Società avranno la personalità, la consapevolezza, il senso di responsabilità, l’autorità e la lungimiranza per realizzare davvero una riforma radicale? Una riforma che liberi il calcio dalla dittatura del denaro, dallo strapotere della televisione, dall’imperversare sfrenato dei procuratori, dall’invasione dei calciatori stranieri perfino nei vivai giovanili?

Altre modifiche strutturali si imporrebbero: per esempio, nel rapporto società-calciatori, oggi a tal punto sbilanciato che un tesserato, a disprezzo dei

tifosi, può rifiutarsi di rinnovare un contratto ed essere libero senza alcun minimo risarcimento per il club che gli ha garantito una brillante carriera. La prova più disarmante si è avuta con la folle vicenda Lazio-Inter-de Vrij regolata da una norma mostruosa che ha reso legittimo e beffardo quello che normalmente si sarebbe configurato come un illecito.

Forse questo, involontariamente, è e resterà un volo di fantasia nel mondo delle illusioni, ma aiuta a capire in quali condizioni e con quante complicità sia stato ridotto il calcio italiano e che dura prova sia costretta a sopportare l’infinita passione dei tifosi, i soli che pagano sottoponendosi a ogni tipo di sacrifici.

Mario Pennacchia

 

 

Mario Pennacchia giornalista Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport

Complimenti a tutti. Il mio augurio è che passionedelcalcio possa diventare un punto di riferimento per le generazioni future perché già siete un esempio per molti giovani. Vi distinguete perché non perdete occasione nel dare importanza ai valori importanti della vita che sono racchiusi anche nel calcio.

 

 

Angelo Benedicto Sormani ex att. anni ’60 e ’70 Roma, Sampdoria, Milan, Napoli, Fiorentina


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.