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Roma ferma, e al palo: il derby con la Lazio finisce 0-0

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I giallorossi, leggermente sulle gambe dopo le fatiche di Champions, vengono stoppati da due legni

Dopo una notte come quella contro il Barcellona, si sarebbe perdonato tutto a questa Roma, nonostante l’altissima posta in palio che offriva il derby con la Lazio. I giallorossi, con due pali sul groppone, e una buona organizzazione difensiva, non sono andati oltre lo 0-0, complice un po’ di stanchezza e la mancanza di lucidità in alcune circostanze.

DI Francesco conferma la difesa a 3, con Dzeko e Schick in avanti. Sulla destra non ce la fa Florenzi, spazio a Bruno Peres. L’inizio però è di marchio biancoceleste, con Parolo che priva la conclusione dall’interno dell’area e spara alto. La Roma reagisce con Bruno Peres, che servito alla grande da Nainggolan, centra il palo di fronte a Strakosha. Sono di fatto le uniche occasioni degne di nota del primo tempo, in cui a comandare è stato soprattutto l’agonismo e il poco spettacolo. Nella ripresa è ancora la Lazio a partire meglio, schiacciando la Roma nella propria metà campo. Ci prova Immobile, ma imbeccato da Milinkovic conclude esternamente. Il match cambia soltanto all’80’, quando Radu viene espulso per somma di ammonizione a seguito di una trattenuta su Under. All’84’ sfiora il vantaggio MArusic, ma da lì è solo Roma, con Dzeko che apre un contro la sfortuna. Prima il suo colpo di testa è respinto bene da Strakosha, poi, sempre di testa, la sua conclusione prende a pieno la traversa. Non è finita qui, perchè poco dopo il bosniaco ci prova da fuori area, lambendo il palo alla destra del portiere laziale. Prima del triplice fischio ci prova Milinkovic da centrocampo, ma non basta. Il derby finisce 0-0.

Un pareggio che, ai punti, ci può stare. C’è rammarico però in casa Roma, che ha avuto le occasioni migliori del match. Ancora sfortunata la squadra di Di Francesco, che sale a quota 20 legni stagionali, solo 6 sono di Dzeko. I giallorossi erano leggermente in affanno, come, del resto, la Lazio. Aveva destato preoccupazione, inoltre, l’uscita anzitempo di Manolas, per cui non si tratta di nulla di grave. Ora Genoa, Spal e Liverpool, tre gare da cui può prescindere il futuro.

PAGELLE

Alisson 6,5: Non deve compiere miracoli, ma è sempre sicuro e attento.

Peres 5,5: Poteva far meglio di fronte a Strakosha. Per il resto costellata da amnesie e svarioni. In calo rispetto alle ultime uscite. El Shaarawy 6: Determinante la sua chiusura si Marusic.

Manolas-Fazio 8: Oramai sono un tutt’uno. Affiatamento pazzesco, dove c’è loro non passa neanche la polvere.

Jesus 6,5: Un giocatore ritrovato. Perfetto in fase difensiva.

Kolarov 6: Non si propone con molta continuità, preferendo soprattutto la fase difensiva.

De Rossi 6,5: Ancora in crescita il capitano. Gara intelligente e preziosa.

Strootman 6,5: Grande quantità in mezzo al campo. L’olandese affina anche il piede, provando a dare il via a qualche ripartenza interessante.

Nainggolan 5,5: Bene nel primo tempo, quando offre un pallone super a Bruno Peres. Cala vistosamente nella ripresa, dove sbaglia spesso la scelta della giocata.

Schick 5,5: Non si vede mai. Under 6,5: Forse anche lui è imprescindibile per questa Roma. Entra e da frizzantezza a tutta la squadra.

Dzeko 6,5: Finale pazzesco per lui, quando nel giro di 2 minuti avrebbe potuto fare 3 gol. Si conferma il faro principale della squadra.

Di Francesco 6: Calo assolutamente fisiologico quello dei suoi. La Roma non può rimproverarsi comunque nulla, eccetto i due legni colpiti.

Federico Leoni

fonte foto: Calcionews24

 

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