Home News Roma, Di Francesco:”Questa squadra deve ritrovare equilibrio. Non siamo ancora da scudetto”

Roma, Di Francesco:”Questa squadra deve ritrovare equilibrio. Non siamo ancora da scudetto”

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Il tecnico abruzzese torna a parlare del momento negativo dei giallorossi durante la rassegna di moda “Pitti Immagine Uomo”

 

La bruciante sconfitta casalinga della Roma contro l’Atalanta ha lasciato il segno facendo riemergere tutta quella negatività e pessimismo che sembravano ormai accantonati ad inizio stagione. I tifosi sono inferociti e certamente la pausa del campionato non aiuta l’ambiente a sbollire la rabbia ingigantendo un sentimento di acredine verso la società, i giocatori e l’allenatore.

Proprio Eusebio Di Francesco, testimonial nella rassegna di moda ‘Pitti Immagine Uomo’ in corso a Firenze, torna a parlare di quanto sta accadendo alla sua squadra analizzando vari aspetti della crisi.

Il mister affronta innanzitutto la questione legata all’esclusione di Nainggolan allargando però il discorso anche a ciò che dovrà fare il gruppo per risollevare le sorti della stagione:”Non c’è nessun caso Nainggolan, sarà titolare nella prossima partita. Radja è stato il primo a scusarsi, a mettersi in tribuna con i dirigenti. Non c’è un caso, è una scelta etico-morale per quello che è accaduto. Mi piace di più parlare di quello che è accaduto e su cui devo lavorare io, dal punto di vista mentale questa squadra fino a venti giorni fa era la squadra rivelazione e aveva fatto benissimo in Champions, non possiamo essere quelli visti nelle ultime gare, soprattutto nel primo tempo con l’Atalanta la squadra ha dato una cattiva impressione, anche al suo allenatore. Noi lavoreremo con positività, perché nel nostro ambiente si è molto negativi e si traggono giudizi prima troppo buoni e adesso eccessivamente negativi. Questa squadra deve ritrovare un equilibrio, io sono l’allenatore e devo trovare il bandolo della matassa, per riportare la squadra ai livelli raggiunti in precedenza. Sono sicuro che ce la farò.”

Di Francesco poi ci tiene a stare con i piedi per terra ridimensionando i sogni scudetto:”Ribadisco un concetto espresso tante volte: la Roma non ha dimostrato di essere ancora da scudetto, anche in precedenza doveva fare quel salto di qualità che non ha fatto, siamo indietro e dobbiamo cercare di fare meglio per dare fastidio e migliorare la posizione in classifica. Ricordiamoci sempre che abbiamo una partita da recuperare, non mi piace quando guardiamo alle ultime quattro partite, guardiamo agli ultimi mesi dove si sono viste ottime cose, in questo momento la squadra sta facendo male ma il desiderio di tutti è rimetterci in carreggiata per migliorare la posizione in classifica e portare avanti il discorso Champions.”

Gli viene chiesto cosa si aspetta dal vertice di Londra e se ha parlato con Pallotta:”Non ho parlato con Pallotta perché il mio riferimento societario è sempre stato Monchi, non so quando si incontreranno, so meno di voi. Ieri ho parlato con Monchi e lo farò anche più tardi, è lui il mio referente su tutto. È prematuro dire cosa decideranno. Non sta a me parlare di mercato, io faccio il tecnico, do delle direttive tecniche, loro si occuperanno delle possibilità e degli avvicendamenti anche dei calciatori che abbiamo.”

Domanda se Schick potrà rivelarsi il vero acquisto del mercato di gennaio e se ripartirà ancora dal 4-3-3:”Patrik lo abbiamo acquistato molto prima, tutti ci aspettavamo che rendesse qualcosa in più, ha grandi potenzialità, non le ha ancora dimostrate, ci vuole tempo. Roma ha costruito e distrutto con grande facilità tanti calciatori, questo calciatore è in costruzione, diamogli tempo, anche se so che nel nostro mondo ce ne è sempre meno. Ma va aspettato. Ricordo che Tommasi è dovuto uscire da Trigoria scortato dalla polizia ed è diventato l’idolo della curva. Con il tempo e con il lavoro, la pazienza e i risultati, riusciremo a riconquistare quello che abbiamo lasciato in questi ultimi venti giorni. Il sistema vale molto meno dell’aspetto psicologico e parlarne è relativo. È lo stesso modulo che ci ha dato soddisfazioni, adesso denigrarlo lo lascio fare alla gente o a voi. Tante volte si parla per parlare. Poi ho dimostrato di avere flessibilità ma quando si allena un sistema bisogna dare continuità e credere in ciò che si propone, non posso pensare che la squadra non abbia smarrito o non creda più in quello che uno propone. Ci sono momenti difficili, sta a noi saperli superare.”

Il mister tocca fugacemente anche il tema mercato parlando di Badelj:”Di mercato e di giocatori che non sono miei non parlo. Se mi chiedi come è, è un buon calciatore ma noi in questo momento a centrocampo abbiamo ottimi giocatori. Oggi come oggi qualcuno non ha reso come vorremmo, ma sono convinto che alla lunga ci daranno soddisfazioni.”

Infine Di Francesco rivela che si augura di ritrovare tutta un’altra squadra al ritorno a Trigoria e suona la carica:”Prima di tutto vorrei vedere una squadra motivata, carica di voler andare a riprendersi quello che ha lasciato per strada. Il primo a essere carico devo essere io, a entrare nella testa dei calciatori e far capire che non possiamo essere quelli del primo tempo contro l’Atalanta, ma quelli che sono arrivati primi in Champions e che hanno dato e cercheranno di dare fastidio a chi è lì davanti”.

Fonte foto: www.goal.com

Giorgio Rainaldi

 

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