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Pietro Carmignani: “Donnarumma può diventare il numero uno più forte al mondo”

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L’ex portiere: “La Juventus in Italia non ha rivali, mentre in Champions deve temere il Manchester City”

A tu per tu con Pietro Carmignani detto Gedeone, ex portiere degli anni settanta della Juventus, del Napoli e della Fiorentina. Con i bianconeri ha vinto uno scudetto. Ha allenato il Parma in due occasioni.

Napoli e Inter possono contrastare la Juve nella lotta scudetto?

Non è possibile. I bianconeri sono nettamente più forti rispetto ai loro avversari. Con Cristiano Ronaldo hanno acquisito ulteriori forze a livello tecnico, mentale e fisico.

Purtoppo questo dominio Juve può risultare noioso per il campionato. Poi ovviamente c’è sempre l’imponderabile e perciò le avversarie devono comunque dare il massimo.

Gli azzurri possono spuntarla nel girone Champions?

Gli uomini di Ancelotti hanno già dimostrato di essere all’altezza della situazione. Hanno impostato il loro gioco ottenendo ottimi risultati. Speriamo possano qualificarsi.

I bianconeri quali squadre devono temere maggiormente in Europa?

Il Manchester City di Guardiola su tutte. Ha raggiunto una grandissima continuità sia nel gioco che nei risultati. Ovviamente sono da tenere sempre in considerazione il Real Madrid, il Barcellona e il PSG.

Il suo momento migliore come portiere lo ha vissuto nella Juventus o nel Napoli?

Nel Varese mi sono lanciato, poi nella Juve ho vinto uno scudetto e nel Napoli una Coppa Italia centrando anche il secondo posto. Le soddisfazioni più grandi però le ho avute come allenatore. In due occasioni sono subentrato in corsa sulla panchina del Parma e in entrambe le volte ho preso la squadra all’ultimo posto e l’ho salvata. Nel 2002 abbiamo conquistato anche la Coppa Italia battendo in finale la Juve del mio amico Lippi che ho avuto come compagno di squadra nel Viareggio. Nel 2005 vincemmo lo spareggio contro il Bologna di Mazzone. Mi fa molto piacere vedere il Parma in zona Europa. Complimenti alla società per l’organizzazione.

Che differenze ci sono tra Liedholm, Sacchi e Zeman?

Liedholm è stato il precursone del possesso palla. Mi ha allenato nel Varese e da lui ho imparato molto. Con Sacchi ho collaborato nel Milan, in Nazionale e nell’Atletico Madrid. Ha rivoluzionato gli allenamenti. Ha portato idee nuove nel calcio. La mentalità offensiva di Zeman (ero il suo vice nel Parma), è simile a quella di Sacchi. Poi ho avuto esperienze lavorative anche con Capello nel Milan e con Ancelotti in Nazionale. Due grandi allenatori pragmatici.

Donnarumma è il miglior portiere italiano?

Potenzialmente è il numero uno più forte al mondo vista la sua età. E’ stratosferico. Bisogna avere pazienza e farlo crescere perchè anche dei miti come Buffon e Zoff hanno commesso degli errori.

Fonte foto: Varesesport.com

Stefano Rizzo

 

 

 

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