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Parte 3. Amarcord ’74/’75 ex attaccanti raccontano la Roma di ieri e di oggi

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Abbiamo rivolto due domande ai giocatori di quella famosa stagione, protagonisti dell’evento del 10 novembre presso la Banca d’Italia (presentazione del libro scritto da Franco Bovaio in collaborazione con La Lupa Giallorossa di Alessandro Conforti su quell’annata rimasta nel cuore dei tifosi). Ecco che cosa ci hanno detto sia sulla loro squadra tanto amata, sia su quella attuale. Non mancano considerazioni sul campionato e Champions League

Statistica generale:

Quell’anno la Roma collezionò 15 vittorie, 9 pareggi, 6 sconfitte.

Statistica del reparto offensivo:

Il miglior marcatore fu Prati con 14 reti (segnò la metà delle reti giallorosse che a fine stagione ammontavano a 27). Curcio realizzò due gol mentre Penzo uno.

Centrocampista/Attaccante (designato da Nils Liedholm come il vice di Pierino Prati):

Walter Casaroli (’74-’76; ’77-’79 Roma)

 

’74/’75

Facevo parte della Primavera e ho avuto la fortuna di allenarmi con la prima squadra. L’obiettivo del Presidente Anzalone era quello di costruire una grande Roma basata su giocatori romani e romanisti. In parte, devo dire, ci stava riuscendo.

Roma di oggi

Va a corrente alternata. Speriamo che in Champions possa ripetere il rendimento dello scorso anno migliorandolo ulteriormente.

Attaccanti:

Emanuele Curcio (’74-’75 Roma)

 

’74/’75

E’ stata la migliore annata giallorossa tra il dopo guerra e il secondo scudetto. Peccato perché se avessimo raccolto più punti all’inizio potevamo lottare per il tricolore.

Roma di oggi

La campagna acquisti condotta da Monchi non mi sembra un granchè. Si è venduto molto ma i soldi incassati sono stati spesi male. Speriamo in un prosieguo migliore.

Domenico Penzo (74-’75 Roma; ha militato anche nel Verona e nella Juventus con cui ha vinto uno scudetto e una Coppa delle Coppe nell’84; ha giocato nel Napoli)

 

’74/’75

Sicuramente con una partenza meno difficile avremmo potuto fare ancora meglio. A livello personale ho coronato il sogno di poter giocare con quei calciatori che solo un mese prima vedevo in tv e nelle figurine Panini. I tre derby vinti sono stati emozione pura.

Roma di oggi

Ha solo bisogno di maggior equilibrio, di finalizzare con più freddezza le opportunità sotto porta e di far crescere i tanti giovani dalle potenzialità enormi che ha a disposizione.

Pierino Prati (’73-’77 Roma; ha militato anche nel Milan con cui ha vinto uno scudetto nel ’68, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale nel ’69, due Coppe delle Coppe nel ’68 e nel ’73; ha giocato nella Fiorentina; con la Nazionale è campione d’Europa nel ’68)

 

’74/’75

Nelle prime cinque partite abbiamo raccolto pochissimi punti. Per via di questa falsa partenza non siamo riusciti a lottare per il titolo. E’ stata comunque un’impresa essere arrivati terzi. Abbiamo dato una grande gioia al nostro pubblico che ci ha spinti oltre le nostre possibilità. Con mister Liedholm giocavamo proprio bene.

Roma di oggi

C’è un’altalena di risultati che crea problemi. La Roma ha perso giocatori importanti e i nuovi devono ancora soddisfare la piazza. Di Francesco dovrà essere bravo a trovare i giusti equilibri perché al momento ci si affida troppo ai colpi solitari.

 

Invito alla lettura:

Vi invitiamo a leggere il libro di Franco Bovaio “Roma 1974-75 La Lupa Giallorossa non dimentica…” per rivivere le emozioni, partita dopo partita, di una squadra entrata di diritto nel cuore dei tifosi. Il perchè dell’affetto per tali protagonisti, rimasto immutato nel tempo, ce lo spiega l’autore: “Seppero far credere quel popolo nell’impresa di arrivare a vincere uno scudetto impensabile alla vigilia del campionato e che, poi, non arrivò solo per il solito mix di cose che spesso hanno impedito alla Roma di vincere. La sfortuna, materializzatasi nei tanti pali che quella squadra colpì e gli errori arbitrali, che furono pesanti, gravi e che in almeno sette casi influirono sul risultato finale e, di conseguenza, sulla classifica della Roma, alla quale, a fine torneo, mancarono quei sei-sette punti che l’avrebbero portata al tricolore”.

I due Direttori di Passione del Calcio con Massimo De Vito, grande appassionato del calcio di una volta nonchè collezionista di figurine

Foto di copertina: ringraziamo Edoardo Spampinato di Fedegiallorossa.it 

Fonti foto: asromaultras.org, brolo-tra-oggi-e-domani-ginnastica-artistica, almanaccogiallorosso.it, chioggianews24.it, wikipedia e numero-diez.com

Erika Eramo e Stefano Rizzo

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