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Parma, un dicembre di fuoco

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Parma, Gervinho infortunato salta il Chievo

La squadra di D’Aversa cerca di mettersi alle spalle gli infortuni di Gervinho e Grassi con delle prove convincenti. Ecco gli aspetti su cui lavorare per migliorarsi

Chi di 2-1 ferisce, di 2-1 perisce. Il Parma di Roberto D’Aversa è reduce dalla sconfitta in casa del Milan, un “trattamento” che i gialloblù avevano riservato in precedenza a Torino e Sassuolo. Nessun dramma, ci mancherebbe. Il sesto posto è a un solo punto di distanza e le aspettative di inizio stagione non sono certo state tradite. Anzi.

Anche una sconfitta che ci può stare come quella contro i rossoneri, però, può servire per crescere ulteriormente, imparando dagli errori. Se qualcosa si può rimproverare agli emiliani, infatti, è stato un eccesso di timidezza, l’aver lasciato troppo campo al Milan senza metterlo in difficoltà nelle ripartenze. A fine gara, infatti, la voce “tiri in porta” dei crociati recita “uno“, quello del cecchino Roberto Inglese, autore del gol del momentaneo vantaggio. In altre partite si è visto un Parma ben più ficcante in contropiede, a San Siro però nè Biabiany nè Gervinho sono stati in grado di far male alla retroguardia di Gattuso.

La partita dell’ivoriano è terminata al 62′ e l’attaccante non avrà modo di rifarsi prestissimo. Una lesione di primo grado al bicipite femorale destro terrà lontano dai campi l’attaccante per almeno un paio di giornate di campionato. Ancora peggio è andata allo sfortunato Alberto Grassi, per lui stagione di fatto compromessa a causa della rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro. A proposito di centrocampisti, finora in zona gol il loro apporto è mancato. Da registrare i centri di Luca Rigoni e Barillà (quest’ultimo all’esordio contro l’Udinese) e poi stop. Ancora a secco Leo Stulac, lo sloveno punta a sbloccarsi presto magari con la sua “proverbiale” botta da fuori.

Il lavoro a Collecchio nel frattempo continua, oggi c’è stata una doppia seduta a cui non hanno partecipato, oltre ovviamente a Gervinho e Grassi, anche Siligardi e Dimarco che hanno svolto lavoro differenziato. Domani ancora in campo per una seduta mattutina a porte chiuse fissata per le 11. Nel mirino c’è la sfida di domenica alle 15 contro il Chievo che sotto la gestione Di Carlo ha collezionato due pareggi dal peso specifico notevole contro Napoli (0-0) e Lazio (1-1). Sarà la prima delle cinque “battaglie” di dicembre che attendono il Parma, solo due di queste saranno in trasferta contro Sampdoria (il 16/12) e Fiorentina (a Santo Stefano). Il Parma proverà a chiudere l’anno nel modo migliore per regalarsi un sogno, l’Europa League.

Fonte foto: gazzettadiparma.it

Federico Vitaletti

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