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Olympiacos – Juventus 0-2, per adesso va bene cosi

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Cuadrado by Afp

 

La Juve vince ad Atene 2-0 e conquista gli ottavi, ma il gioco non si vede più

La Juve vince passeggiando ad Atene e batte l’Olympiacos 2-0, portando a casa la terza vittoria consecutiva senza subire reti e soprattutto conquistando gli ottavi di Champions. I bianconeri di questo fine 2017 sono pura espressione di massimo risultato con il minimo sforzo, e hanno totalmente messo da parte ogni velleità di bel gioco, anzi sembra proprio che non lo vogliano neanche cercare. D’altro canto siamo nel periodo più caldo di questa prima parte di stagione e la squadra arrivava leggermente preoccupata a questo delicatissimo trittico di partite, composto da due sfide scudetto con in mezzo la delicata trasferta che valeva l’accesso all’eliminazione diretta; per adesso ha centrato due vittorie su tre e ora può prepararsi alla delicata sfida dello Stadium contro l’Inter con una certa tranquillità.

La Juve parte come a Napoli e al 7′ trova una ghiottissima palla gol con Dybala che dalla sinistra impegna Proto con una rasoiata che viene messa in angolo con una bella parata. Il vantaggio bianconero arriva al 15′ con Alex Sandro che dalla sinistra trova un ottimo cross teso sul quale si avventa l’accorrente Cuadrado che con estrema freddezza e lucidità mette dentro l’1-0. Sembra essere la svolta della partita, ma in realtà non cambia molto, perché al netto di un mezzo black-out della retroguardia juventina che a momenti consente a Djurdjevic di trovare il pareggio con un insidioso colpo di testa che mette a dura prova i riflessi di Szczesny, si continua a giocare fino alla fine del primo tempo come se si fosse ancora sullo 0-0, con un Olympiacos guardingo e una Juve brutta e svogliata che non ha nessuna voglia di premere sull’acceleratore, con un Dybala che per l’ennesima volta dimostra non solo di non essere in forma ma anche di avere poca voglia e concentrazione.

La ripresa ricomincia con lo stesso copione del primo tempo, con una Juve pigra e un Olympiacos che timidamente cerca di conquistare porzioni di campo, e al 58′ c’è una grossa opportunità con Marko Marin che da solo davanti alla porta spara un tiro potente e insidioso che viene deviato in angolo da uno Szczesny già calato nel suo ruolo di futuro erede di Buffon, ma l’occasione più ghiotta arriva all’83’ con El Fardou Mohamed Ben Nabohuane che di testa fa tremare la traversa della Juve e tutti i suoi tifosi con essa. Allegri non ci sta e allora all’84’ azzecca il cambio vincente con Bernardeschi che entra al posto di Cuadrado e al 90′ con una bellissima iniziativa personale dalla destra salta due avversari si accentra e lascia partire un interno sinistro che va ad insaccarsi sull’angolino più lontano alla destra di Proto, 2-0 e qualificazione in cassaforte.

La Juve non è brillante in questo periodo e questo e fin troppo evidente a tutti e lo stesso Allegri non fa nulla per nasconderlo tanto da trovare una giustificazione anche alla brutta prestazione di Dybala dicendo che : “È un momento in cui le cose non vengono come vorrebbe, ma ci sta. Un po’ come l’anno scorso. Deve stare tranquillo e riprendere a fare le cose che ha sempre fatto. Non siamo assolutamente preoccupati”.

Szczesny 7: Salva due volte il risultato, dimostrando che per il dopo Buffon non c’è da preoccuparsi

De Sciglio 6: Meglio in copertura che in fase d’impostazione, ma fa un ulteriore passo in avanti che gli consente di guadagnare minuti e fiducia

Benatia 6,5: Quattro partite di fila di cui tre senza gol, ormai sembra tornato sui livelli di quando giocava alla Roma

Barzagli 6,5: Ottimo e affidabile come sempre è sempre lui il leader di questa difesa e infatti quando lascia al 70′ per Rugani, a momenti i greci pareggiano

Rugani (70′) 5,5: Entra e a momenti combina un disastro lasciandosi scappare Ben Nabohuane che per un pelo non trova un gol, deve svegliarsi perché se continua cosi rischia di bruciarsi poco a poco

Alex Sandro 6: Regala l’assist dell’1-0 a Cuadrado, sta migliorando leggermente, ma è ancora lontano dai livelli dell’anno scorso

Khedira 6: Prestazione da gregario, tanto impegno, tanta corsa, ma poca qualità, evidentemente in questo momento più di cosi non può

Matuidi6: Meno brillante rispetto alla partita col Napoli, ma in questo momento è lui la vera benzina della Juve

Cuadrado 6,5: Trova il gol in apertura e si da un gran da fare sulla fascia, è sempre determinante

Bernardeschi (84′) 7: Entra e trova il suo primo gol in Champions regalando 2-0 e qualificazione agli ottavi, si sta ritagliando un posto e in questo periodo meriterebbe di giocare al posto di qualcun altro

Dybala 5: Non ci siamo proprio, l’argentino è sciatto e svogliato. Un’involuzione che non preoccupa Allegri, ma che però c’è. Deve guardarsi allo specchio e rimettersi in gioco al più presto, un Dybala cosi non merità neanche di andare ai mondiali

Douglas Costa 6,5: Al contrario dell’argentino il brasiliano migliora di gara in gara, regalando corsa, dinamismo al gioco offensivo della Juve. Sta crescendo

Pjanic 6: Il solito compitino senza infamia e senza lode

Higuain 6: Una partita di sacrificio la sua, ma tanto basta

Allegri 6: Centra l’obiettivo qualificazione con il ritorno all’antico, ma se vuole dare una svolta alla stagione non può accontentarsi di questo.

Antonio Martines

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