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No CR7? Sì party! La nazionale portoghese brilla anche senza il suo fenomeno

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Il giovane Portogallo di Santos in Polonia per stupire. L’assenza di Ronaldo, per ora, non si fa sentire

Non è facile vivere quindici anni sulle spalle di un fenomeno e, a un certo punto, provare a cavarsela da soli.

Almeno provvisoriamente, almeno per una stagione: l’autunno. Un autunno tiepido, non caldo, se la tua nazionale deve affrontare partite di Nations League e qualche amichevole.

Fernando Santos, da quasi un lustro alla guida del Portogallo, sta provando a reinventare una selezione senza Cristiano Ronaldo. Un po’ come quando la Svizzera del tennis deve rinunciare a Federer.

Dopo un Mondiale così così, ingentilito solo dalle immense qualità dell’asso di Funchal, per le prime gare di settembre e ottobre il commissario tecnico ha deciso di non convocare CR7, con il suo benestare, per lasciarlo lavorare serenamente nella nuova avventura bianconera. Privilegi che solo un attaccante che divide da anni il trono di migliore al mondo con Messi può vedere riconosciuti.

Adesso Ronaldo ha anche altre questioni per la testa, rinnovate quotidianamente da una cronaca rosa che sta volgendo al nero o quasi. Il fenomeno non sembra risentirne, come dimostra il prepotente goal di Udine, ma in futuro vedremo.

Intanto i lusitani sono ripartiti da giovani certezze come Cancelo e da una scommessa assoluta: quell’André Silva apparso come un pulcino spaurito in rossonero e diventato oggi idolo dei tifosi del Siviglia e mattatore dell’Italia nell’ultima gara di Nations League.

Sì, proprio gli Azzuri hanno subito lo strapotere fisico e tecnico dei ragazzi di Santos, trionfanti a Lisbona per 1-0, ma meritevoli di un successo ancor più largo.

André Silva ha fatto vedere colpi da fuoriclasse in erba, così come era stato descritto al duo Mirabelli-Fassone. Notevolissima anche la prestazione di Bruma, talento ventiquattrenne del Lipsia, quasi da multare per eccesso di velocità nell’impietoso confronto con i compassati esterni italiani.

Il Portogallo guida oggi spavaldamente il Gruppo 3 della Lega A di Nations League, anche se orfano del 7 più forte al mondo. Stasera i lusitani sono attesi dall’esame di maturità contro la Polonia a Chorzow.

Il c.t. Brzęczek potrebbe proporre una coppia d’attacco stellare composta da Lewandowski e da quel Piatek che sta facendo impazzire la Serie A. Sarà sicuramente un grande match perché gli uomini in campo sono di primissima caratura, molto probabilmente superiori a quelli a disposizione di un malinconico Mancini, che ammirerà la gara in TV.

Dopo l’ennesimo pareggio contro una dimessa Ucraina, gli Azzurri si giocheranno il tutto per tutto proprio contro la Polonia.

Sono anni duri questi perché il calcio di primo piano sembra non passare dalle parti di Coverciano.

Il Portogallo può fare a meno del suo giocatore più forte di sempre, noi rimaniamo appesi agli umori di Verratti.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: toniiavarone.it)

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