Home Curiosità “Natale Neroazzurro”, Luigi Simoni ospite dell’Inter Club Belli de’ Roma

“Natale Neroazzurro”, Luigi Simoni ospite dell’Inter Club Belli de’ Roma

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L’ex allenatore diventa socio onorario del club

Lunedì 18 dicembre, presso il ristorante Wood, in via Tuscolana 1259 (angolo via Giuseppe Barile, 27) si è svolta la seconda edizione del “Natale neroazzurro”, organizzato dall’ Inter Club Belli de’ Roma. Ospite d’eccezione della serata, è stato l’ex allenatore della Beneamata, Luigi Simoni, che ha parlato del suo libro “Simoni si nasce” scritto da Luca Carmignani e Luca Tronchetti.

Il primo ricordo che viene in mente se si pensa a lui, è la vittoria della Coppa Uefa della stagione 1997 – 1998, vinta a Parigi, battendo 3-0 la Lazio. “Non ho nessuna foto di quella sera – ha rivelato – perchè Moratti mi aveva confessato che aveva contattato Zaccheroni e non me la sono sentita di festeggiare”.

Gli viene posta una domanda sulla carriera, e lui ad eccezione delle ultime esperienze a Brescia e Genoa, ripercorre tutte le tappe: “Ho esordito a 16 anni nella Fiorentina, che sarebbe diventata campione d’Italia. Ho seguito gli insegnamenti di Julinho, Chiappella e Segato. Sono rimasto per quattro anni e lì ho costruito la base per il mio futuro. Poi ho giocato con il Mantova e sono stato ceduto in prestito al Napoli in Serie B, dove ho vinto il campionato e la Coppa Italia. Dopo il rientro in Lombardia, ho militato tre anni nel Torino, prima di trasferirmi alla Juventus dove ho disputato solo undici gare perché mi sono infortunato. Sono orgoglioso perché ho calcato i campi della Serie A e per conquistato 4 titoli da giocatore e altri 7 da allenatore”.

Non poteva mancare un ricordo sulla celebre sfida contro la Juventus della stagione 1997 – 1998, passata alla storia per le polemiche legate all’arbitraggio di Piero Ceccarini: “Nei precedenti incontri sono successi errori clamorosi. Sapevamo che dovevamo vincere con le nostre forze e al tempo stesso eravamo consapevoli che si sarebbero potuti verificare nuovi episodi. I loro dirigenti erano venuti per festeggiare e posso dire che erano senza dignità. Tutti i commenti e le frasi che ho detto corrispondono alla verità. In quella settimana si era parlato degli arbitri, è stato difficile accettare le parole dei giocatori e di Lippi che disse cose senza senso”.

Poi ha rivelato alcuni aneddoti riguardanti Ronaldo e Taribo West: “Il brasiliano era un bravo ragazzo e tutti i suoi compagni gli volevano bene. Non ho mai dovuto alzare la voce con lui, ma allo stesso tempo gli ho dovuto concedere qualcosa. Gli  ho permesso di bere la Coca Cola. Il nigeriano era molto affezionato a me, dormiva nella camera vicino alla mia. Trascorreva molto tempo al telefono con i suoi parenti che gli chiedevano soldi e questa cosa lo faceva arrabbiare. Bussavo alla sua porta per farlo calmare. Quando segnò contro l’Atalanta mi spinse vicino a una vetrata. Per evitare una circostanza simile chiesi al gruppo di esultare con lui”.

A proposito dell’Inter attuale, si è soffermato su Spalletti e i cinesi: “Non seguo le vicende societarie, ma amo guardare le partite. Moratti ha fatto tanto per l’Inter. Luciano è un grandissimo allenatore e ha molta esperienza, ma non dovrebbe imporre le cose. Quando parla dovrebbe abbassare i toni. Si fa presto a perdere il gruppo, devi avere sempre un riguardo particolare per giocatori più rappresentativi. Lui lo fa in modo pesante e questo mi fa paura”.

Infine ha rivelato quali sono i suoi allenatori modello e ha espresso la propria soddisfazione per il fatto che alcuni giocatori che ha allenato, siano diventati tecnici: “Io mi sono ispirato a Rocco, Fabbri e Herrera. Sono contento che mi abbiano seguito”.

L’ampio spazio dedicato al testo è stato chiuso dall’intervento degli autori, che hanno elogiato Simoni per le sue doti umane e professionali e hanno sottolineato alcune caratteristiche che contraddistinguono il tifoso neroazzurro, ovvero l’onestà, la sportività e  il forte sostegno nei confronti dei loro beniamini.

Dal calcio si è passati all’intrattenimento con il folklore degli Stornelli Romaneschi, che hanno cantato le canzoni tipiche della tradizione capitolina e lo spettacolo di samba brasiliana.

   

Una particolare emozione, ha suscitato, invece, la telefonata di  Gianfelice Facchetti, figlio del compianto Giacinto e presidente onorario del club che si è scusato per non aver potuto partecipare alla festa e ha dato appuntamento a una prossima occasione. I soci, inoltre, hanno cantato l’ormai celebre “Inter Bells”, e hanno partecipato alla lotteria benefica, caratterizzata da ricchi premi come le maglie ufficiali autografate da Skriniar, Borja Valero, Gagliardini, Perisic e Candreva, dai gadget ufficiali del club e prodotti enogastromici.

Il ricavato della serata, pari a 1300 euro, è stato devoluto all’associazione “Amici di Marco D’Andrea Onlus”, che assiste i bambini ricoverati nel reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma.

Al termine della serata, il presidente del club Fedele Maurano insieme al direttivo ha consegnato la tessera onoraria a Luigi Simoni, ex allenatore della Beneamata.

Le foto sono state prese dal gruppo facebook dell’Inter Club Belli de’ Roma. Un ringranziamento speciale al socio Leonida Pignatelli per la gentile concessione.

Giuseppina Citera

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