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L’Inter è un muro e la Juve non lo scavalca

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© Getty Images

Pareggio duro e nervoso tra due squadre che alla fine si accontentano di non farsi male

E’ un derby d’Italia bruttino quello che è andato in scena allo Stadium. Juve e Inter pareggiano una partita che lascia momentaneamente immutata la classifica del campionato, ma a rimanere con l’amaro in bocca è soprattutto la Juventus perché fallisce l’occasione del sorpasso e allo stesso tempo lascia l’imbattibilità ai nerazzurri, che adesso dal canto loro avranno molta più consapevolezza e motivazioni in chiave scudetto, perché uscire imbattuti dallo stadio della Juve non è cosa da tutti i giorni.

Sin dai primi minuti si assiste ad una sorta di partita a scacchi con l’Inter totalmente votata ad un gioco di posizione e quindi di attesa, e la Juve che studia il da farsi per capire dove trovare il varco giusto. Chi ci prova sul serio però e solo la Juventus, che con Mandzukic dopo soli 9′ impegna severamente Handanovic che in collaborazione con Miranda riesce a sfangarla. Poi noia assoluta fino al 37′ quando Khedira da posizione defilata spara su Handanovic che però para abbastanza comodamente. L’unica vera occasione da gol arriva nel finale, quando al 45′ Mandzukic si avventa su un cross dalla destra di Cuadrado e trova una traversa clamorosa. 0-0 e tutti negli spogliatoi con Spalletti che battibecca nervosamente con Chiellini.

La ripresa comincia con un ritmo diverso, adesso la Juve non è più in fase di studio e attacca a viso aperto provando in tutti i modi a trovare il vantaggio. Ci prova subito al 52′ con il solito Mandzukic ma D’Ambrosio anticipa bene il croato. Al 60′ Cuadrado triangola con Higuain e costringe Perisic ad una chiusura di testa che mette Handanovic in difficoltà. L’Inter è nel suo momento peggiore e allora Spalletti fa le sue contromosse con Dalbert al posto di Santon e Gagliardini che sostituisce un Candreva mai propositivo. Poco dopo Khedira stava per far pagare a caro prezzo un errore in uscita alta da parte di Handanovic, se non fosse stato per una provvidenziale deviazione di Dalbert.

A un quarto d’ora dalla fine Allegri fa entrare Dybala al posto di Khedira, con tutto lo Stadium in piedi, convinto che si possa trattare della mossa decisiva, ma l’argentino è sempre quello dell’ultimo periodo e non cambia marcia alla partita. Poco dopo esce anche Pjanic per Betancur, e dall’altra parte un ancor più spento e assente Icardi per Eder, ma ormai la gara si spegne su uno 0-0 più utile all’Inter che alla Juve e che domani potrebbe far godere soprattutto il Napoli, che in caso di vittoria contro la Fiorentina riguadagnerebbe la testa della classifica.

Allegri a fine gara non recrimina più di tanto:“Dispiace non aver vinto, tre punti oggi ci avrebbero dato una bella iniezione di fiducia, ma siamo sulla buona strada. Noi non stiamo ancora benissimo, abbiamo ancora margini di miglioramento, specialmente a livello fisico: in queste settimane dobbiamo continuare a lavorare per essere in grado di aumentare i ritmi gara».

L’Inter torna invece a Milano, con un punto pesantissimo e con la sensazione netta di essere finalmente diventata una squadra vera in grado di lottare per le primissime posizioni in classifica se non addirittura per lo scudetto.

Szczesny 6: Si tratterebbe di un vero e proprio senza voto, se non fosse che è stato in campo 90′

De Sciglio 6,5: Continua a fornire prestazioni sopra la sufficienza, piano piano si sta trasformando in una vera e propria scommessa vinta

Benatia 7: Sempre più pilastro di una difesa che ormai non ha nessuna nostalgia di Bonucci, parliamo di quello in bianconero ovviamente…

Chiellini 6,5: E’ il solito mastino di sempre, chiude bene su Icardi e si fa valere su ogni scontro con il suo ardore da combattente di vecchia data

Asamoah 6: Diligente sia dietro che avanti, in questo momento della stagione si sta dimostrando fondamentale

Khedira 5,5: Non è in forma, manca sia in fase di impostazione che in intensità, da rivedere

(dal 75′ Dybala 5) Allegri continua a giustificarlo dicendo che non c’è niente di grave, ma comunque qualcosa non quadra

Pjanic 6: Il solito compitino senza infamia e senza lode

Matuidi 6,5: Tanto sacrificio ma non troppa lucidità, corre come un dannato e si sacrifica tantissimo in fase di interdizione, non sarà stato brillantissimo, ma per il cuore che ci mette va più che bene

Cuadrado 6,5: E’ il giocatore più propositivo di tutti in casa Juve in questa fase della stagione, utilissimo sia per fosforo tattico che per tasso tecnico

Higuain5,5: Non brillante come nelle ultime gare e si vede

Mandzukic 6: Si impegna tantissimo ma manca di lucidità a livello realizzativo

Allegri 5,5: Troppo camaleontico e calcolatore, dà la sensazione di non voler mai pestare a tavoletta sull’acceleratore di una fuoriserie che non è mai arrivata veramente al limite.

Antonio Martines

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