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Lazio, l’arrivo di Caceres può far tornare in auge la difesa a quattro

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Il difensore uruguaiano può garantire maggiore equilibrio al reparto arretrato biancoceleste 

A differenza degli anni passati, la Lazio ha battuto subito il primo colpo di mercato in entrata, ovvero Martin Caceres. Un rinforzo importantissimo per la rosa di mister Simone Inzaghi, che con l’arrivo dell’ormai ex Verona, può varare diversi assetti tattici.

Caceres infatti può occupare ogni ruolo della difesa e quindi non ha problemi a giocare sia 3 che a 4.

Nel primo caso andrebbe ad affiancare De Vrij (salvo partenza anticipata dell’olandese) e Radu, formando un trio di esperienza, dinamismo e prestanza fisica.

In caso di schieramento a quattro invece, potrebbe giocare sulla fascia destra (ruolo a lui più congeniale), ma anche al centro in coppia con De Vrij o addirittura a sinistra (ipotesi poco percorribile visto che la Lazio è già coperta in quella zona di campo).

Da non scartare nemmeno l’eventualità che Caceres possa agire sulla corsia di destra a centrocampo per far rifiatare Basta e Marusic.

Inoltre l’arrivo dell’uruguaiano, può stimolare ancor di più Bastos e Wallace, alle prese con qualche alto e basso di troppo. Una maggiore concorrenza, servirà sicuramente a tenere alta la concentrazione, non sempre prerogativa dei due calciatori sopracitati.

Dunque una sorta di jolly difensivo, un elemento di sicura affidabilità in grado di garantire i giusti equilibri difensivi in vista della corsa alla Champions League, ormai obiettivo dichiarato del club biancoceleste.

La storia e il palmares (1 Liga, 5 Serie A, 2 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane, 1 Coppa del Rey e 1 Champions League) del giocatore parlano chiaro, El Pelado (soprannome che si porta dietro da una vita, che va in contrasto con la sua folta capigliatura) è un guerriero dal passato vincente. Barcellona, Juventus e Siviglia sono solo alcune delle piazze in cui ha militato mostrando dedizione e grinta.

Alla soglia dei 31 anni per Caceres è la giusta opportunità per rilanciarsi in un grande club e provare a riconquistare un posto in nazionale in vista del mondiale in Russia del prossimo giugno.

Antonio Pilato

Fonte immagine: romatoday.stgy.ovh

 

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