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La Lazio espugna Marassi dopo sette anni: col Genoa finisce 2-3. Analisi e pagelle

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In goal Bastos e due volte Immobile. Per i rossoblù doppietta del giovanissimo Pellegri

Vittoria di carattere della Lazio, che si impone per 3-2 sul campo del Genoa, dove non vinceva dal lontano 2009.

Nel primo tempo i biancocelesti hanno tenuto in mano il pallino del gioco e un solo goal di vantaggio al termine del primo tempo (realizzato da Bastos sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area), non poteva essere un margine rassicurante.

Ed infatti nella ripresa il Genoa prova ad uscire fuori dal torpore inziale e grazie ad un rimpallo fortunato riesce a trovare il pareggio con il classe 2001 Pellegri.

Inzaghi risponde con il doppio cambio Marusic-Lukaku, che dà subito i suoi frutti: il belga infatti si incunea in area (in pieno stile Supercoppa contro la Juventus) e offre ad Immobile la palla del nuovo vantaggio.

Finita? Assolutamente no. Pellegri trova un’altra rete (disattenzione della difesa laziale) e riporta in parità i padroni di casa in parità. Gli uomini di Juric rischiano addirittura di trovare il vantaggio, ma Strakosha salva su Zukanovic.

Sul capovolgimento di fronte, suicidio tattico di Gentiletti che con un passaggio orizzontale trova Immobile; il bomber non si lascia scappare l’occasione di griffare il 2-3: pallonetto a Perin e palla in rete.

Raggiante il tecnico Inzaghi, decisamente soddisfatto del buon periodo dei suoi:”Abbiamo fatto un bel primo tempo, ma ai ragazzi avevo chiesto di chiuderla prima. Il Genoa ha trovato un gol un po’ fortuito, ma sapevamo che non avrebbero mollato. Il problema è stato non fare il secondo gol e chiuderla subito. La vittoria in ogni caso penso sia meritata, chiudiamo questa settimana con tre vittorie e ci proiettiamo alla gara col Napoli”.

Tre punti d’oro insomma, considerando anche le fatiche europee e la tradizione sfavorevole nel capoluogo ligure. Mercoledì all’Olimpico arriva il lanciatissimo Napoli di Sarri, in quello che è da considerarsi in vero e proprio scontro Champions.

Un appuntamento che può testare le reali ambizioni della formazione capitolina, ma con questo spirito nulla è precluso.

Sul versante genoano, la situazione inizia a diventar preoccupante, un punto in quattro partite di certo non è buon inizio, solo nel 1976/1977 il grifone aveva fatto così male.

Pagelle Lazio:

Strakosha 6: L’esatta media tra l’errore sul 2-2 e la grandissima parata su Zukanovic.

Bastos 7: Primo goal in Serie A e tanta sicurezza. Non sta facendo rimpiangere Wallace.

De Vrij 6,5: Terza partita settimanale per l’olandese. Regge benissimo fino al 60′, poi giustamente Inzaghi lo fa rifiatare.

Radu 5,5: Sfortunato sul primo pareggio del Genoa, prima il rimpallo sfortunato e poi la deviazione fortuita.

Basta 6,5: Sempre a 3000 il buon Dusan. Sfiora il goal al termine di una bella giocata di squadra.

Murgia 6: Ormai è una certezza per Inzaghi. Il suo dinamismo a centrocampo è merce rara.

Lucas Leiva 6: Benissimo da centrocampista, così e così in difesa. Si perde Pellegri in occasione del seconda marcatura del Genoa.

Lulic 6,5: Corre per tre il capitano. Chiude la partita da interno di centrocampo per esigenze di formazione

Milinkovic Savic 6,5:Meno spumeggiante rispetto ad altre apparizioni. Dai suoi piedi parte la punizione che porta allo 0-1 di Bastos.

Luis Alberto 6,5: Il fulcro del gioco della Lazio. Si va a prendere la palla in ogni posizione ed inventa per i compagni.

Immobile 7,5: Fino al 60′ non aveva lasciato grandi tracce di sé in campo, poi la doppietta da grande campione. Straordinario.

Dal 60′ Caicedo 6: Gli manca ancora il goal, ma i movimenti e il carattere sono da apprezzare.

Dal 66′ Marusic 6: Più positivo rispetto al passato. La sensazione è che abbia una propensione più offensiva che difensiva.

Dal 66′ Jordan Lukaku 7: Ci ha preso gusto a saltare gli avversari come birilli. Ingresso determinante, visto l’assist per Immobile.

Inzaghi 7: Riesce a sopperire alla stanchezza e agli infortuni. In più azzecca i cambi, che hanno portato poi al successo. La sua creatura sta crescendo sempre, grazie anche al suo meticoloso lavoro.

Antonio Pilato

Immagine presa da gazzettadelsud.it

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