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La Juve sbanca il San Paolo e ritorna cinica e letale

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Higuain by Getty Images

La Juve ritorna a far paura e rende il campionato ancor più incerto

Una Juve cinica e corsara vince contro il Napoli al San Paolo e si riporta a un solo punto dalla capolista, rimescolando le carte di un campionato che appare sempre più bello ed incerto.

Bellezza che invece è mancata nella partita di ieri sera, dove dopo il gol realizzato da Higuain in avvio di gara, abbiamo assistito ad un match nel quale le due squadre hanno perfettamente incarnato lo spirito e l’ideologia dei rispettivi tecnici senza però rubare l’occhio allo spettatore.

I Bianconeri si sono imposti rispolverando due caratteristiche della scorsa stagione, con le quali arrivarono in fondo in a tutte le competizioni, ovvero una difesa d’acciaio e una concentrazione assoluta, caratteristiche grazie alle quali ieri sera sono riusciti a resistere ai ripetuti assalti di un Napoli che ci ha messo tanto impegno ma poca lucidità nei momenti salienti.

La Juve passa in vantaggio al tredicesimo, dopo aver fatto sfogare il Napoli nei primi minuti. Dybala verticalizza velocemente con la palla al piede e a ridosso della trequarti trova un corridoio perfetto per Higuain che davanti a Reina con freddezza da sicario assesta il colpo letale: 1-0 e palla al centro.

La reazione del Napoli è immediata e gli azzurri si riversano in attacco alla ricerca del pareggio prima con Hamsik e poi con Insigne con due potenti tiri dalla distanza, ma trovano in entrambi i casi un Buffon in versione super, per non dire mondiale, visto che purtroppo non ci andremo…

Il Napoli continua sugli stessi ritmi per tutta la prima frazione di gioco, ma la retroguardia della Juve resiste, mettendo in evidenza un’affidabilità che fino a questo punto della stagione sembrava ormai solo un lontano ricordo.

La ripresa ricomincia con lo stesso copione ma con un’intensità maggiore, perché il Napoli guadagna ancora più campo e costringe la Juve ad arroccarsi ancora di più. La formazione di Sarri sfiora il pareggio con Callejon al 55′, ma il diagonale dello spagnolo per quanto bello, è anche e soprattutto impreciso, visto che procura qualche brivido e nulla più uscendo di poco a lato del palo.

Nei minuti successivi il Napoli continua ad attaccare a testa bassa, ma è la Juve ad avere una splendida occasione al 68′ con Matuidi che dalla destra riceve uno splendido assist di Pjanic, ma il tiro che ne esce fuori per quanto ben indirizzato esce strozzato e Reina si esalta a pochi passi con una parata che lascia incredulo il centrocampista francese.

Nell’ultima frazione di gara il Napoli continua ad attaccare con le sue solite trame di gioco, ma minuto dopo minuto perde in intensità e precisione e la Juve gestisce gli ultimi minuti di gioco con esperienza e freddezza, riuscendo a portare a casa il preziosissimo 1-0

Nel giorno dei sorteggi del mondiale, la partita di ieri sera serviva a distrarre il pubblico italiano e a mostrare – teoricamente – quanto di meglio oggi possa offrire il nostro calcio a livello di campionato. Ebbene si tratta di un meglio che forse è in grado di soddisfare una platea come la nostra, eternamente fissata con le trame tattiche e con le ideologie calcistiche da bar, ma la verità è che la qualità delle giocate e gli interpreti non sono ancora in grado di entusiasmare un pubblico che all’estero è abituato a ben altro. In Italia siamo tutti “maestri” di tattica ma ben poco intenditori di tecnica.

 

Buffon 6,5: Non è molto impegnato, ma nei due interventi su Hamsik e Insigne dimostra di essere in forma strepitosa

De Sciglio 6,5: Attento, preciso e puntuale, si sta riproponendo in rampa di lancio, forse è la volta buona Dal 83′ Barzagli SV

Benatia 6,5: Cresce gara dopo gara e sembra essere il nuovo pilastro della retroguardia bianconera

Chiellini 6,5: Non ha bisogno di presentazioni fa quello che ha sempre fatto e lo fa nel migliore dei modi

Asamoha 6,5: bella gara la sua, riesce a dare tanto in entrambe le fasi di gioco e dimostra per l’ennesima volta che su di lui si può sempre contare

Khedira 6: Non ruba l’occhio ma fa il suo ed è già tanto, per vedere di meglio c’è ancora tempo

Dal 63′ Marchisio 6: aiuta la squadra in fase di gestione finale e lo fa bene

Pjanic 6: Ogni tanto sforna lampi e assist meravigliosi, ma dal punto di vista dell’intensità e della continuità non supera mai una certa soglia, potrebbe…potrebbe…ma poi vabbe….

Matuidi 6,5: Cuore, grinta, intensità e polmoni, se riuscisse anche a segnare ogni tanto sarebbe mostruoso, ma va già bene cosi

Dybala 6,5: Cambia subito volto alla partita con la sua verticalizzazione e con l’assist per Higuain, ma c’è come la sensazione che potrebbe fare molto di più, ma forse non vuole…

Douglas Costa 6,5: Si sta finalmente inserendo nei meccanismi juventini e si sta ritagliando il ruolo che gli spetta, era ora Dal 79′ Cuadrado SV

Higuain 7: Spacca in due la partita con il gol della vittoria ed esulta senza ipocrisie davanti al suo ex pubblico. Il migliore dei suoi

 

Antonio Martines

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